Ordinanza vieta accesso mezzi pesanti nelle strade limitrofe a ponte chiuso

Ponte sulla SS 448 chiuso, ordinanza vieta transito mezzi pesanti nelle strade limitrofe

Redazione

Ponte sulla SS 448 chiuso, ordinanza vieta transito mezzi pesanti nelle strade limitrofe

Ordinanza della Provincia di Terni dopo la chiusura di Anas di parte della ss 448 per il ponte pericoloso sul lago di Corbara. I percorsi alternativi
Dom, 26/07/2020 - 10:00

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Ponte sulla SS 448 chiuso, ordinanza vieta transito mezzi pesanti nelle strade limitrofe

La Provincia di Terni ha emanato un’ordinanza che dispone la chiusura al traffico per i mezzi pesanti sulle strade provinciali dell’area intorno al ponte sulla SS 448 (sul lago di Corbara) chiuso da Anas per lavori.

L’ordinanza

Il provvedimento, è spiegato nell’ordinanza, è finalizzato ad evitare il rapido deterioramento delle sedi stradali non adatte al volume di traffico pesante derivato dalla chiusura della SS 448 anche in considerazione della presenza di numerosi centri abitati adiacenti alle strade provinciali o da esse attraversati.

Traffico deviato

Sempre l’ordinanza rende possibile il transito ai soli mezzi pesanti per carico e scarico merci o che comunque abbiano un diretto interesse di lavoro nei territori come ali di Alviano, Baschi, Guarda e Montecchio. Le SP interessate dal provvedimento sono la 10 Teverina, la 30 di Alviano, la 34 Montecchio-Todi, la 88 di Cordigliano, la 90 di Civitella del Lago, la 92 Baschi-Montecchio, e la 93. Il provvedimento durerà fino alla riapertura del ponte.

Il presidente Lattanzi

Abbiamo assunto la decisione di bloccare i mezzi pesanti per evitare l’insorgere di problemi importanti che avrebbero riguardato sia aspetti strutturali che di altra natura”, spiega il presidente della Provincia Giampiero Lattanzi. Il quale poi precisa: “Le nostre strade non sono concepite per il transito in grandi numeri di tir e mezzi commerciali pesanti, le pavimentazioni ne avrebbero inevitabilmente accusato gli effetti, creando di conseguenza anche problemi di sicurezza.

C’è poi un altro aspetto non secondario – evidenzia il presidente – che è quello della sicurezza dei cittadini. Molte strade passano nei centri abitati o li lambiscono e la presenza continua dei camion avrebbe certamente abbassato i livelli di sicurezza di chi vive in quelle zone”.