Oplas di Umbertide e Teatro dell’Opera di Tunisi insieme nei maggiori Festival del Nord Africa

Oplas di Umbertide e Teatro dell’Opera di Tunisi insieme nei maggiori Festival del Nord Africa

La collaborazione interculturale riprenderà lunedì 22 luglio con lo spettacolo “Didone ed Enea” nell’ambito del 55° Festival Internazionale di Hammamet

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Nel quadro delle attività di collaborazione interculturale iniziate nel 2018 con il Teatro dell’Opera di Tunisi, Luca Bruni e ‘Oplas / Centro regionale della danza Umbria’ continuano ad essere protagonisti della scena internazionale ospiti, nei prossimi giorni, di prestigiosi festival del Nord Africa: nell’ambito del 55° Festival Internazionale di Hammamet, in Tunisia, sarà infatti messo in scena lunedì prossimo, 22 luglio, lo spettacolo “Didone ed Enea”, fortemente acclamato dal pubblico sin dal suo debutto.

Il Festival di Hammamet è noto sulla scena mondiale per l’altissima qualità degli spettacoli presentati, che generalmente costituiscono la punta di diamante del panorama artistico di ogni paese che qui si esibisce: basti ricordare il “Ballet du XXeme Siecle” di M.Bejart, che qui si esibì nel lontano 1965, e l’Aterballetto, la principale compagnia italiana.

Lo spettacolo “Didone ed Enea”, debuttato in anteprima a New York nell’ambito della piattaforma della danza italiana ‘Idaco’, ha visto il suo debutto ufficiale nella grande sala del Teatro dell’Opera di Tunisi lo scorso dicembre, dove è anche stato replicato più volte e in particolari occasioni come la Conferenza pan-Africana del marzo scorso. Inizialmente sostenuto dall’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, ha per tema il dialogo fra i popoli del Mediterraneo: trae spunto dall’opera originale di Purcell, rivisitato in chiave contemporanea (così come la musica composta da Marco Schiavoni), dove i personaggi principali – Didone ed Enea – riassumono il dramma di popoli vicini per tradizioni e continuità geografica ma poi divisi, stando alla narrazione classica, da un destino avverso. Lo spettacolo, con più di 20 danzatori in scena, risulta di forte impatto visuale, dove le coreografie di Luca Bruni padroneggiano di pari passo con i meravigliosi costumi e le scenografie mobili di Mario Ferrari, nonché un disegno luci di grande suggestione. Luca Bruni e l’Oplas continuano così a raccogliere traguardi artistici meritatissimi, vera eccellenza umbra nel campo dell’arte coreutica che dopo ben 26 anni di esistenza non cessa di sorprendere e di emozionare il pubblico nostrano ed internazionale.

Ma l’avventura in terra maghrebina non finisce qui: pochi giorni dopo Hammamet l’Oplas sarà protagonista, assieme all’Orchestra Sinfonica di Tunisi, nello straordinario palcoscenico del Teatro romano di El Jem, questa volta ospiti del 34° Festival Internazionale di Musica Sinfonica di El Jem, ed il giorno seguente nel sito archeologico di Oudna. In queste due occasioni saranno i danzatori dell’Oplas (Mario Ferrari, co-direttore della compagnia, Michele Umberto Fuso, Benedetta Minelli e Jessica Regni) che assieme allo stesso Luca Bruni prenderanno parte, assieme ad altri 5 danzatori del Teatro dell’Opera di Tunisi, alla messa in scena dell’opera originale di Purcell “Didone ed Enea”, con le musiche e i cori eseguiti dal vivo dall’orchestra tunisina: così facendo, dopo appena 12 mesi l’Oplas salirà di nuovo su questo magico palcoscenico (nel 2018 fu con l’Orchestra della Scala di Milano), suggellando una volta ancora la straordinaria collaborazione artistica fra Italia e Tunisia.

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