Omofobia, a Orvieto 'i crociati' affilano le armi - Tuttoggi

Omofobia, a Orvieto ‘i crociati’ affilano le armi

Luca Biribanti

Omofobia, a Orvieto ‘i crociati’ affilano le armi

Lun, 20/12/2021 - 16:36

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“Family Day” e l'Associazione Nazionale Famiglie Numerose dell'Umbria criticano mozione contro discriminazione e omofobia

È Natale e siamo tutti più ‘tolleranti’, anzi no. A Orvieto, infatti, si protesta contro la mozione votata all’unanimità dal consiglio comunale lo scorso 13 dicembre volto a promuovere “azioni e iniziative a sostegno della lotta alle discriminazioni aventi natura omofobica per sviluppare la cultura del rispetto”. I ‘crociati’ sono i sostenitori del “Family Day” e l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose dell’Umbria che proprio non riescono a sopportare che ‘l’illuminata’ Orvieto voglia aderire alla Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, sensibilizzi i cittadini alla cultura delle differenze e delle diversità, di condanna e di contrasto ai comportamenti ed atteggiamenti aventi natura omofobica e che aderisca alla giornata mondiale contro l’omofobia del 17 maggio.

La mozione contro l’omofobia

Illustrando la mozione la proponente Cons.ra Cristina Croce (Capogruppo “Siamo Orvieto”) ha ricordato che “la proposta di delibera era stata presentata in vista della data del 17 maggio. Il 17 maggio 1990 infatti l’Organizzazione Mondiale della Sanità rimuoveva dalla lista delle ‘malattie mentali’ l’omosessualità. Tale data, divenuta una tappa storica per la piena affermazione dei diritti umani, è stata individuata come ricorrenza ufficiale per la Giornata Internazionale contro l’Omofobia, sia dall’Unione Europea che dalle Nazioni Unite”.

Promuovere azioni educative e formative per sviluppare la cultura del rispetto

“In vista di tale giornata il MIUR invitava le scuole di ogni ordine e grado ad effettuare un approfondimento sui temi legati alla lotta alle discriminazioni e a promuovere azioni educative e formative per sviluppare la cultura del rispetto. L’art. 3 della Costituzione italiana – ha sottolineato la Croce – recita testualmente che ‘tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. La piena affermazione dei diritti umani – ha concluso – è un obiettivo fondamentale che il Legislatore deve assumere come impegno prioritario ed a cui devono partecipare, nell’ottica del principio della leale collaborazione, tutte le Istituzioni della Repubblica Italiana. Le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale costituiscono una grave violazione del principio di eguaglianza e ledono i diritti umani necessari a un pieno sviluppo della personalità umana. Purtroppo invece, il numero e la gravità degli atti di violenza nei confronti di persone omosessuali e transessuali è in aumento e si tratta sempre di azioni legate a discriminazioni per motivi di orientamento sessuale e identità di genere”.

I crociati affilano le armi

A poca distanza dalla nascita di Nostro Signore i ‘crociati’ si preparano a liberare la ‘Terra Santa’ e affilano le armi: “Il Family Day e l’ Associazione Nazionale Famiglie Numerose dell’Umbria – si legge in una congiunta di oggi 20 dicembre – dissentono dalla mozione approvata e chiedono ai consiglieri se si è ben compreso come questo sia il miglior modo per far rientrare il DDL Zan dalla finestra dopo la bocciatura del parlamento. Stante la situazione – conclude la nota – le associazioni sottoscriventi il comunicato invitano le famiglie a presidiare il loro diritto educativo, monitorando i progetti che entrano nelle scuole e ricordando che la normativa prevede il diritto ad essere preventivamente informati sui contenuti”.

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