NUOVO VICARIO ALLA DIOCESI DI FOLIGNO: E' DON GIANNI NIZZI, CHE SUCCEDE A MONSIGNOR GIUSEPPE BERTINI - Tuttoggi.info

NUOVO VICARIO ALLA DIOCESI DI FOLIGNO: E' DON GIANNI NIZZI, CHE SUCCEDE A MONSIGNOR GIUSEPPE BERTINI

Redazione

NUOVO VICARIO ALLA DIOCESI DI FOLIGNO: E' DON GIANNI NIZZI, CHE SUCCEDE A MONSIGNOR GIUSEPPE BERTINI

Gio, 15/10/2009 - 14:40

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Ad un anno dal suo insediamento il nuovo vescovo di Foligno Gualtiero Sigismondi ha riorganizzato diocesi e parrocchie. C'è un nuovo vicario e numerosi avvicendamenti sia nelle chiese, che nelle unità pastorali. Ma ecco, di seguito, cosa cambierà dalle parole che il pastore della chiesa di Foligno, ha affidato ad una nota a propria firma.

“Essendo chiamato, come Vescovo, non solo a dare un preciso indirizzo pastorale, ma anche a prendere decisioni concrete, a norma del canone 477 della vigente normativa canonica ho chiesto a don Gianni Nizzi di assumere l'incarico di Vicario generale, ricoperto finora da mons. Giuseppe Bertini, giunto al termine del mandato annuale conferitogli all'inizio del mio servizio episcopale. Ringrazio mons. Bertini per avermi introdotto nel tessuto connettivo della diocesi, facendomi conoscere problemi e risorse; gli sono riconoscente, altresì, per essersi fatto carico della gestione del grande cantiere diocesano della ricostruzione post-sismica; un cantiere ancora aperto, che se non gli ha risparmiato fatiche di ogni genere, non gli ha impedito di investire le sue migliori energie. Nell'esprimere viva e sincera gratitudine a mons. Giuseppe Bertini, che conserva l'incarico di Moderatore della Parrocchia della Cattedrale, che, a partire dalla prima domenica di Avvento, comprenderà il territorio di San Giacomo situato alla sinistra del Topino, ringrazio don Gianni Nizzi per aver accettato di ricoprire l'incarico di Vicario generale, continuando a guidare la Parrocchia di Maria SS. Immacolata, avvalendosi della collaborazione di don Abel Mutombo Kantenga. Questa decisione si iscrive in un quadro più ampio di avvicendamenti, che interessano alcune parrocchie della diocesi e determinati settori della vita pastorale. Don Angelo Moscatelli, giunto al suo giubileo d'oro con la comunità di Valtopina, ha chiesto di lasciare la guida pastorale della Parrocchia di S. Pietro. Al suo posto ho designato don Franco Valeriani, assieme a don Benedict Pinheiro, rispettivamente Parroco e Vice-parrocco di S. Lucia in Capitan Loreto, Parrocchia nella quale invio come Amministratore parrocchiale don Ioan Eris. Don Antonio Ronchetti, in spirito di esemplare obbedienza, lascia la guida pastorale di Spello per inserirsi, come “Parroco solidale”, nell'unità pastorale Giovanni Paolo II, che ha come Moderatore don Giovanni Zampa. A Spello quale Parroco di S. Maria e S. Lorenzo ho designato don Diego Casini, che sarà coadiuvato da don Gabriel Budulai. Alla guida della Caritas diocesana, condotta con intelligenza d'amore da P. Claudio Montolli, designato dai religiosi di Foligno quale nuovo Segretario diocesano della Conferenza Italiana Superiori Maggiori, succede il diacono permanente Mauro Masciotti. La necessità di investire maggiori energie in favore della pastorale familiare, che costituisce il crocevia della pastorale giovanile e di quella vocazionale, mi ha suggerito di affidare la direzione dell'Ufficio diocesano di pastorale familiare ai coniugi Ortenzia Marconi e Tommaso Calderini. Fr. Adriano Baldo, della Congregazione stimmatina, coadiuvato da don Roy Valiyaparambil, avrà la direzione del Servizio diocesano di pastorale giovanile, promuovendo il necessario raccordo con il Coordinamento diocesano degli oratori. La vasta gamma di Enti ecclesiastici sottoposti all'autorità del Vescovo mi ha suggerito di applicare la normativa della CEI che, oltre all'Economato diocesano, prevede la costituzione di un Ufficio amministrativo, che ho affidato al dott. Mauro Paoletti. Nel prendere queste decisioni, che saranno esecutive a partire dall'1 dicembre 2009, mi accompagna la lucida consapevolezza che il dono della grazia divina precede ogni possibile umana risposta e realizzazione pastorale. In questo passaggio così delicato e impegnativo della vita diocesana mi torna alla mente una confidenza fatta da don Primo Mazzolari – una delle figure più significative della Chiesa italiana della prima metà del Novecento, di cui proprio quest'anno ricorre il 50° anniversario della sua morte – ad un amico che gli manifestava le proprie preoccupazioni nel leggere le vicende della vita ecclesiale del suo tempo: “Tu vedi la terra in autunno, dopo che è stata appena seminata e dove ancora niente germoglia; io invece la guardo a febbraio quando i campi cominciano ad ammantarsi di verde e annunciano il preludio della primavera””.


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