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NUOVE “USURPAZIONI” ALL'OSPEDALE DI SPOLETO, PINA SILVESTRI CHIEDE LUMI

Redazione

NUOVE “USURPAZIONI” ALL'OSPEDALE DI SPOLETO, PINA SILVESTRI CHIEDE LUMI

Dom, 24/02/2008 - 11:04

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“Era il 27 Marzo 2007. In un Consiglio comunale la dott.ssa Rosignoli (nella foto con il sindaco), da poco nominata Direttore generale della ASL 3, presentò il suo programma per la sanità spoletina indicando, con molta chiarezza, i punti fondamentali: ristrutturazione logistica, reale integrazione tra l'ospedale di Spoleto e quello di Foligno, abbattimento delle liste di attesa, incremento delle chirurgia programmata con l'inserimento di nuove specializzazioni e lo spostamento a Spoleto di professionisti provenienti da altre realtà come la azienda di Perugia.Un programma serio, preciso che fece sperare in una svolta decisiva e nella fine del lento, ma continuo depotenziamento del S. Matteo. Dopo un anno quanto di quel programma è stato realizzato? C'è stata effettivamente una inversione di tendenza? I segnali non sono positivi, anzi non lasciano ben sperare.

Indubbiamente è in atto una attività di miglioramento ambientale.Dopo l'inaugurazione del nuovo reparto di Ostetricia che permetterà agli operatori di lavorare in ambienti idonei e alle utenti di essere accolte in spazi molto accoglienti, sono previsti lavori di ristrutturazione per molti reparti necessari per l'accreditamento dei servizi. Mai segnali positivi si fermano qui.

Le liste di attesa non sono migliorate: si aspetta quasi un anno per la mammografia, 5/6 mesi per una risonanza magnetica mentre continuano i dirottamenti verso altre strutture. Anche l'integrazione tra gli ospedali di Spoleto e Foligno continua ad essere interpretata come dirottamento verso Foligno dei servizi. Alcuni esempi.Un possibile ridimensionamento del reparto di Medicina se sono vere le voci che indicano in partenza il dott. Miele.Il servizio di consulenza neuro chirurgica, che in precedenza operava una volta alla settimana, è stato ridotto a una volta ogni 15 giorni; attualmente, senza alcun avviso, è stato sospeso e i pazienti che si erano presentati dopo aver ottenuto un appuntamento, rimandati a casa.La farmacia interna dell'ospedale, già depotenziata, a giorni, sarà chiusa e funzionerà solo quella di Foligno dalla quale dovranno essere prelevati i farmaci.

Gastroenterologia. Attualmente esiste una struttura aziendale con due dirigenti uno a Foligno, l'altro a Spoleto. A giugno 2007 è stato bandito un concorso per il primariato che sarà espletato a giorni, e, contemporaneamente, sono stati istituiti a Foligno 10 posti letto per il servizio, nessuno a Spoleto. Il nuovo primariato sarà istituito a Foligno? Perché non a Spoleto, tenuto conto che questo servizio, che deve essere potenziato, rappresenta una eccellenza del S. Matteo e richiama pazienti da altre realtà regionali.

Le maggiori perplessità e preoccupazioni sono però riguardo al mantenimento del DEU (dipartimento emergenza urgenza), dati molteplici segnali che stanno ad indicare la precisa volontà di lasciare Foligno come nosocomio dell'urgenza lasciando a Spoleto l'attività programmata.Un tempo operava nel nostro nosocomio il dipartimento trasfusionale immunoematologico; da anni esiste solo un centro trasfusionale che nei festivi e nell'orario notturno(19/07), non esistendo il personale medico reperibile, non è in grado di effettuare prove di compatibilità, esami tossicologici, ecc. In caso di emergenza non solo il sangue deve essere prelevato da Foligno, ma in quella sede devono anche essere effettuate le analisi del sangue con notevole dispendio di tempo.Inoltre, fino ad oggi, il dirigente del settore aveva un accesso settimanale a Spoleto. Sembrerebbe che anche questo cesserà e che sia stato sottoscritto un contratto professionale( non si sa per quanto tempo) con un professionista esterno costretto precedentemente ad un pensionamento anticipato per motivi di salute.

Non basta.Il primario del Pronto soccorso è stato trasferito a Foligno a dirigere il 118 ed è stato sostituito da un dirigente medico incaricato. Non solo Spoleto perde così uno dei pochi primariati, ma tutto ciò potrebbe anche significare l'inizio di un probabile ridimensionamento così come potrebbe essere ridimensionato, in funzione solo per la attività programmata, il servizio di anestesia e rianimazione.In questa ottica ha una giustificazione la ventilata trasformazione dell'UTIC in riabilitazione cardiologia.

E, probabilmente il 2 Marzo, a Branca sarà inaugurato il nuovo ospedale dell'emergenza.Se a questo si aggiunge che al S. Matteo funzionano solo ambulatori per l'urologia e otorinolaringoiatria il quadro è abbastanza chiaro.La conferenza dei Sindaci doveva elaborare il piano programmatico per la ASL 3 che doveva essere recepito a livello regionale e inserito nel nuovo Piano sanitario.E' stato elaborato? Quali sono le indicazioni?

E' bene evitare inutili allarmismi, ma per la tranquillità di tutti i cittadini sarebbe bene che queste indicazioni venissero rese pubbliche e che la dott.ssa Rosignoli tornasse in Consiglio comunale per informare la città sulle effettiva realizzazione del programma presentato”.

Pina Silvestri

Capogruppo Udc


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