Ex Novelli, ferie forzate per 30 impiegati a Terni | Giallo sugli stipendi, donna sviene - Tuttoggi

Ex Novelli, ferie forzate per 30 impiegati a Terni | Giallo sugli stipendi, donna sviene

Sara Fratepietro

Ex Novelli, ferie forzate per 30 impiegati a Terni | Giallo sugli stipendi, donna sviene

Atteso nel pomeriggio un incontro con la proprietà, dipendenti occupano l'atrio | Pagato acconto sullo stipendio di marzo | Il senatore Rossi: "Atti provocatori"
Lun, 10/04/2017 - 12:10

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Ex Novelli, ferie forzate per 30 impiegati a Terni | Giallo sugli stipendi, donna sviene

Dipendenti fatti entrare soltanto in parte a Terni, niente acconto dello stipendio di marzo per i lavoratori ternani e di Latina che hanno scioperato mentre per tutti gli altri sì ed una donna svenuta e soccorsa dal 118: alla ex Novelli di Terni è scoppiato il caos questa mattina dopo gli ultimi provvedimenti presi dalla nuova proprietà, la Alimentitaliani.

novelli-terni-occupazione-4Dopo aver deciso di tornare al lavoro questa mattina a Terni, infatti, gli impiegati hanno avuto una brutta sorpresa: la dirigenza aziendale non ha fatto entrare i dipendenti – circa 30 – che nei giorni scorsi avevano scioperato. Un mese di ferie forzate per tutti, fino al 9 maggio, nonostante alcuni di loro non abbiano nemmeno maturato tutti quei giorni. “Ci eravamo messi d’accordo per entrare tutti insieme questa mattina alle 8.45 – racconta una impiegata – ma al nostro arrivo ci hanno consegnato una lettera in cui ci annunciavano le ferie forzate e non ci hanno fatti entrare. Gli altri, invece, quelli che nei giorni scorsi non hanno scioperato, erano già entrati prima”.

novelli-terni-occupazione-1Il clima tesissimo ha portato i lavoratori a chiamare la Digos. “Non ci volevano far entrare in azienda nemmeno a prendere i nostri effetti personali” raccontano i dipendenti. Che da stamattina stanno occupando l’atrio dello stabilimento. Una di loro ha accusato anche un malore, tanto che sul posto è intervenuta anche un’ambulanza del 118.

Gli impiegati ternani rimarranno ad occupare l’atrio della ex Novelli fino a quando non avranno chiarimenti sul pagamento delle loro spettanze (nel pomeriggio è atteso un incontro con la proprietà). Già perché, beffa nella beffa, in questi giorni è stato pagato un acconto dell’80% a valere sullo stipendio di marzo (che solitamente viene pagato il 15 aprile) a tutti i dipendenti dell’ex Gruppo Novelli (ora in mano  al gruppo iGreco, anche se con un recente spacchettamento tra Alimentitaliani e Poderi Greco) tranne che a quelli che hanno scioperato, a Terni come a Cisterna di Latina. Inoltre, per i lavoratori che fanno capo alla Alimentitaliani (come appunto quelli ternani) risulta al momento bloccato il pagamento dello stipendio di febbraio, dopo l’ammissione al concordato preventivo della società da parte del Tribunale di Castrovillari. Insomma per chi ha 2 mensilità bloccate rischia di essere una Pasqua molto amara.

Diversa invece la situazione per i lavoratori degli altri stabilimenti – Spoleto e Amelia in primis – dopo tutti lavorano regolarmente ed hanno ricevuto le spettanze. Anche perché la proprietà Fattorie Novelli il 7 febbraio è stata trasferita dalla Alimentitaliani alle società Poderi Greco e Greco Tommaso e quindi non devono sottostare al concordato.

Sulle ultime mosse della proprietà è tornato ad intervenire anche il senatore del Pd Gianluca Rossi: “Gli atti provocatori e unilaterali di Alimentitaliani non aiutano alcuna prospettiva industriale del gruppo ex Novelli, al contrario, alzano il livello di scontro in una situazione di crisi già acuta. Negare gli stipendi ai lavoratori ed obbligarli ad un mese di ferie sono scelte illogiche, soprattutto perché i lavoratori, di intesa con le organizzazioni sindacali, hanno rimosso lo sciopero. Condizione in genere necessaria per riprendere il dialogo. Se questa è la strada che i proprietari hanno deciso di percorrere, non potremo che assistere ad un inasprimento della situazione, una circostanza da tamponare rapidamente, per evitare perdite di lavoro e scenari non certo auspicabili. E’ quindi fondamentale – conclude il parlamentare  – che il Ministero dello Sviluppo economico intervenga ad horas per ripristinare la situazione e la prosecuzione delle trattative”.

Anche il coordinamento comunale di Forza Italia interviene sulla situazione: “A fronte di questa ulteriore situazione di tensione, che di certo non agevola il buon esito della trattativa – oltre a creare una sempre maggiore tensione tra gli stessi lavoratori – come Forza Italia vorremmo sapere che cosa sta facendo il sindaco Di Girolamo per risolvere da par suo questa crisi tutelando, in primo luogo, i dipendenti, nonché cittadini ternani, che nel momento in cui scriviamo stanno vivendo attimi concitati e di grave preoccupazione”.

Vertenza ex Gruppo Novelli, qui tutti gli articoli


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