Norcia e il post sisma protagonisti di una serie tv con la regia di Andrea Sbarretti - Tuttoggi

Norcia e il post sisma protagonisti di una serie tv con la regia di Andrea Sbarretti

Redazione

Norcia e il post sisma protagonisti di una serie tv con la regia di Andrea Sbarretti

Sbarretti: "In ogni episodio si trattano realtà riconducibili al modo di vivere del sottobosco umbro, viene data voce a chi non ha voce"
Lun, 17/02/2020 - 10:44

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Norcia e il post sisma protagonisti di una serie tv con la regia di Andrea Sbarretti

Dopo i riconoscimenti e l’apprezzamento per il suo ultimo lungometraggio Il lento inverno, sulla vita dopo il terremoto di Norcia, il regista ternano Andrea Sbarretti torna con otto puntate sull’identità umbra e soprattutto torna a raccontare Norcia in due episodi in onda su Teleterni.

Il racconto di una Umbria poco conosciuta, storie personali che si intrecciano con fatti del territorio. Essere Umbri, questo è il titolo della serie TV di Sbarretti che va in onda su Teleterni (Canale 15 Umbria) ogni sabato alle 20,45.

Sabato prossimo 22 febbraio sarà la volta del documentario su Norcia con il protagonista Francesco Rotondi (L’emporio della Sibilla) che ci porterà a conoscere i commercianti Ermira Armeti, Mario Terenzi, Emiliano Ansuni. A tre anni dal terremoto, i commercianti di Norcia fanno il punto della situazione, tra i disagi e la speranza di una ricostruzione che ancora deve cominciare.

Il sabato successivo 29 febbraio, ci sarà la seconda parte con protagonista Pietro Iambrenghi che studia Giurisprudenza a Perugia. Tre giorni alla settimana lo studente è nel capoluogo umbro, mentre i restanti giorni torna nella sua Norcia. E’ uno dei tanti giovani che ha deciso di non abbandonare la città di San Benedetto. Fa parte di un gruppo che suona musica propria, i Triple Disaster autori di uno stupendo rock italiano.

In ogni episodio si trattano realtà riconducibili al modo di vivere del sottobosco umbro” afferma Sbarretti “viene data voce a chi non ha voce. Attraverso un look cinematografico, si raccontano storie suggestive, ambientate in locations incantate. Che siano l’ Oasi di Alviano o le alture di Norcia, passando per le pareti rocciose di Ferentillo, il liet motiv è sempre la ricerca dell’identità umbra, senza veli, senza ostentazione”.

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