Non è soddisfatta l'Italia dei Valori dell'accordo siglato nei giorni scorsi tra il comune di Perugia ed i sindacati sul costo dei biglietti dei mezzi pubblici, che tornerà a un euro per i biglietti “monocorsa”, restando invece a un euro e 50 per l'attuale tagliando unico, valido 70 minuti.
L'aumento del cinquanta per cento che qualche mese fa aveva provocato una vera e propria protesta nonché una fuga degli utenti non ha mai trovato d'accordo gli esponenti dipietristi che oggi tornano sull'argomento per bocca del coordinatore di Perugia Franco Granocchia: “Non è possibile sbandierare la riduzione di cinquanta centesimi del costo della corsa per un singolo mezzo come una vittoria, perché per noi dell'Italia dei Valori non è di certo così, gli utenti hanno subito soltanto metà della stangata che si completerà con l'aumento del 30 per cento sugli abbonamenti . Per questo quello che chiediamo è che con un euro si possa acquistare il biglietto unico ad oggi rimasto alla tariffa di un euro e cinquanta. Finchè spostarsi con i mezzi pubblici avrà un costo così oneroso per i cittadini non potremo sperare di liberare la città dalle auto ed incentivare il turismo ed il ripopolamento dell'acropoli. Siamo altresì consapevoli che i tagli che il governo centrale ha imposto alle amministrazioni pubbliche implica questo tipo di conseguenze che gravano direttamente sulle spalle dei cittadini, ma il servizio di pubblico trasporto fa parte di un ingranaggio virtuoso che la nostra città non può permettersi di arrestare”.