Neonato prematuro salvato dalla cecità, intervento su bambino di 26 settimane

Neonato prematuro salvato dalla cecità, intervento su bambino di 26 settimane

Restituita la vista a neonato di una coppia di umbri | All’ospedale di Perugia attività di retinopatie su bambini prematuri, in media operati 10 bambini ogni anno


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Salvato dalla cecità un bambino umbro nato prematuro. All’ospedale Santa Maria della Misericordia, infatti, è stato effettuato uno straordinario e delicato intervento agli occhi per una grave malattia su un neonato di appena 26 settimane.

Si tratta, come spiega una nota del nosocomio perugino, di una “Retinopatia del prematuro” che, se non affrontata in tempo utile, degenera in cecità completa e bilaterale. L’intervento è stato eseguito nei giorni scorsi dal professor Carlo Cagini, direttore della struttura complessa di Oculistica, il cui personale da molti anni si dedica alla prevenzione di questa malattia eseguendo valutazioni a tutti neonati a rischio di retinopatia e trattando con il laser i casi più gravi. Infatti, a Perugia con questa tecnica vengono operati di media 10 bambini ogni anno dalle dottoresse Anna Caricato e Barbara  Iaccheri e dal dottor Alfredo Beccasio, responsabili di questa attività.

Proprio l’esperienza maturata nel tempo ha recentemente permesso di partecipare ad uno studio internazionale, Raimbow (Arcobaleno), in collaborazione con pochi altri importanti centri italiani il cui scopo era quello di dimostrare la possibilità di trattare con tecniche alternative i casi più gravi di retinopatia del prematuro. Le elevate capacità assistenziali della struttura di Terapia Intensiva Neonatale diretta dalla dottoressa Stefania Troiani permettono infatti la gestione di neonati a bassissimo peso alla nascita che è possibile solamente in centri di altissima specializzazione.

Nel caso del neonato prematuro, primogenito di una giovane coppia umbra, non aveva dato esito positivo il trattamento con l’utilizzo del laser e si è pertanto resa necessaria ed indispensabile una terapia intravitreale. È stato infatti iniettato il farmaco ad entrambi gli occhi, e i primi controlli postoperatori hanno mostrato la efficacia del trattamento. La tecnica adottata è inserita in uno studio sperimentale, ragione per cui prima dell’esecuzione si è reso necessario oltre al consenso dei genitori anche l’approvazione del Comitato Etico presieduto dal prof. Giancarlo Agnelli.

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