“Io e Caterina l’intelligenza artificiale nel rispetto dell’intelligenza emotiva” è il titolo dell’evento, in linea con i principi propugnati dall’Associazione “Nel Nome del Rispetto”, sodalizio che torna giovedì 11 marzo alle ore 17 sulla piattaforma Zoom (ID: 6492101219 – Password: rispetto).
Evocando il film di Alberto Sordi dal 1980 in cui un robot in funzione di colf era capace di manifestare emozioni, l’associazione intende affrontare l’attuale dibattito sul rapporto ineludibile e sempre di maggiore coinvolgimento tra l’intelligenza artificiale e l’intelligenza emotiva nei vari contesti sociali ed economici, rivalutandone i rapporti e gli scenari.
Da qui l’esigenza di comprendere questi nuovi fenomeni con i quali la società e i suoi protagonisti debbono confrontarsi, potenziando le capacità emotive e relazionali dell’uomo per gestire le applicazioni tecnologiche, che pervadono ogni aspetto della vita quotidiana e far mantenere inalterato, anzi potenziarlo, il bagaglio delle proprie emozioni al fine di interagire con sè stessi e gli altri, facilitando la comunicazione e la collaborazione in ogni ambito e azione umana.
A parlare di questi argomenti l’Associazione ha coinvolto noti accademici ed esperti dei rispettivi ambiti i quali, coordinati dalla presidente Maria Cristina Zenobi esporranno argomenti, tesi e provocazioni per giungere all’esito del dibattito, che si preannuncia vivace e stimolante, ed avere una visione di insieme sui fenomeni e il trend che hanno già caratterizzato la svolta epocale dei quali la società civile è chiamata a comprendere e gestire.
Ad affrontare tali argomenti sarà il professor Giuseppe Liotta, coordinatore del corso di dottorato ingegneria industriale e dell’informazione, affrontando il tema “Intelligenza artificiale e tecnologia digitale” e il dottor Francesco Merante, primario del reparto di pneumologia dell’ospedale di Foligno parlando di “Intelligenza artificiale ed umanità reale“; nell’altro versante il professor Luigi Cimmino, docente di filosofia presso l’ateneo perugino con l’intervento dal titolo “emozioni e intelligenza delle emozioni” e la professoressa Maria Martello, docente e studiosa dei rapporti interpersonali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e già giudice onorario presso la Corte di Appello di Milano, Sezione Minori, parlando di “Il cuore dell’intelligenza“.
A trarre le conclusioni, la professoressa Cristina Virili. vicepresidente dell’Associazione con l’intervento “Intelligenza emotiva una risorsa per la scuola”, la quale, unitamente alla Zenobi e ad altri autorevoli ospiti del mondo della cultura e del lavoro invitati ad animare il dibattito e ad individuare momenti di riflessione, evidenzieranno come l’ intelligenza emotiva presidi ambiti, come la consapevolezza delle proprie intime risorse emotive e la gestione delle relazioni e dei sentimenti, comunque preclusi all’intelligenza artificiale, di modo che la tecnologia non sia vissuta e subita come sostituzione dell’uomo, bensì posta al suo servizio, mantenendo l’essere umano un ruolo insostituibile nelle scelte e nei processi decisionali.
Un importante appuntamento, dunque, organizzato dall’associazione “Nel nome del Rispetto”, che ha dimostrato la sensibilità di affrontare, nell’ottica di conoscere, apprendere e rielaborare i grandi, quanto attuali, temi della società contemporanea ed offrirli per la valutazione che meritano soprattutto alle nuove generazioni di studenti, ai quali come ogni anno e in ambito nazionale l’associazione propone un concorso sondaggio, che trova nel concetto del Rispetto il tema fondamentale con il quale muovere verso le più diverse soluzioni e molteplici declinazioni, come quelle del convegno in parola.