'Ndrangheta, l'allarme Cgil: "L'Umbria non è immune, la politica ne parli"

‘Ndrangheta, l’allarme Cgil: “L’Umbria non è immune, la politica ne parli”

Redazione

‘Ndrangheta, l’allarme Cgil: “L’Umbria non è immune, la politica ne parli”

Il responsabile della camera del lavoro del Trasimeno lancia l'allerta
Dom, 01/03/2020 - 11:56

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I recenti arresti di ‘ndrangheta al Trasimeno fanno alzare l’allarme della Cgil sulla eventualità delle infiltrazioni malavitose in Umbria. A lanciare l’allerta è Mauro Moriconi, responsabile Cgil della zona del Lago.

Questa volta nella maxioperazione condotta su scala nazionale, le tre persone vengono arrestate al Trasimeno: come mai tutte e tre si trovavano in Umbria? Come mai mafiosi e ‘ndranghetisti decidono di stabilirsi nel cuore verde d’Italia per i loro affari? Non esistono più ormai isole felici – dice Moriconi – e lo sappiamo bene, sono le risultanze delle indagini a certificarlo e non è la prima volta che il Trasimeno è tirato in ballo da indagini e risultanze investigative“. 

“Si torni alla mobilitazione”

Moriconi vede poi un “silenzio eccessivo, quasi un fastidio nell’apprendere notizie drammatiche come queste, sembra che il tessuto sociale, ma anche istituzionale, dell’Umbria non abbia più gli anticorpi per respingere il dilagare del malaffare, che non ci sia più la capacità di indignarsi. C’è bisogno di tornare alla mobilitazione con la consapevolezza che ognuno deve fare la sua parte e che ciò che abbiamo fatto finora (chi più chi meno) è comunque poco“.

Scarsa attenzione della politica

Moriconi registra “la scarsa attenzione di politica e istituzioni rispetto al contrasto di fenomeni che rischiano di inquinare irrimediabilmente il sistema economico e la convivenza civile nei nostri territori. E’ vero che c’è il coronavirus, ma qualche attenzione in più a temi di questa portata andrebbe dedicata. L’idea che tanto riguarda altri, che tanto il nostro territorio è immune da certi rischi, costituisce il brodo di coltura dove prolifera il virus del malaffare e dell’illegalità. Non giriamoci dall’altra parte perché queste (per dirla con il titolo di un libro di don Luigi Ciotti) “Sono storie che ci riguardano”! Tutti“.

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