Musei dell'Alto Tevere in rete online, 82mila euro dalla Regione - Tuttoggi

Musei dell’Alto Tevere in rete online, 82mila euro dalla Regione

Redazione

Musei dell’Alto Tevere in rete online, 82mila euro dalla Regione

I musei dell’Alta Valle del Tevere fanno rete grazie ad un progetto finanziato dalla Regione Umbria nell’ambito delle politiche di Valorizzazione dei musei, delle raccolte e delle altre strutture
Dom, 19/07/2020 - 09:57

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Musei dell’Alto Tevere in rete online, 82mila euro dalla Regione

I musei dell’Alta Valle del Tevere fanno rete grazie ad un progetto finanziato dalla Regione Umbria.

Si chiama “Prima: i musei dell’Alta Valle del Tevere in un click” ed ha ricevuto 82mila euro dalla Regione nell’ambito delle politiche di Valorizzazione dei musei, delle raccolte e delle altre strutture.

I musei coinvolti

“Prima” metterà in rete su un’unica app e un portale web il Centro delle Tradizioni Popolari “Livio dalla Ragione”, la Raccolta malacologica Malakos, la Fondazione Albizzini Collezione Burri, il Centro di documentazione delle Arti grafiche “Grifani-Donati” 1799, la Collezione tessile di “Tela Umbra”, lo Stabilimento tipografico Pliniana di San Giustino, Villa Magherini Graziani e Museo archeologico della Villa di Plinio Il Giovane, il Museo Storico e Scientifico del Tabacco di San Giustino.

Previsti accordi con Polo museale e Diocesi

Abbiamo sempre creduto nell’integrazione storico e sociale della Valle Museo intesa come Valtiberina umbro e toscana” dichiara l’assessore alla Cultura del comune di Città di Castello Vincenzo Tofanelli  nel dare la notizia del finanziato del progetto PRIMA.

Verranno stipulati – spiega – accordi con partner esterni come il Castello Bufalini nel comune di San Giustino, che fa parte del Polo Museale dell’Umbria. La peculiarità di questo sito culturale e la sua localizzazione rende infatti imprescindibile il suo coinvolgimento in un’attività di promozione culturale dell’Alta Valle del Tevere. Allo stesso tempo, sono coinvolti istituti ecclesiastici di importante valore culturale come la Biblioteca diocesana e l’Archivio Storico Diocesano Storti-Guerri con sede a Città di Castello. D’accordo con il direttore, il dottor Andrea Czortek, questo istituto metterà a disposizione strutture e risorse documentarie e bibliografiche. Anche il Museo del Duomo di Città di Castello è disponibile a collaborare al progetto. Un punto di forza del progetto è la sua coralità e trasversalità che permette di mettere a leva tutte le vaste potenzialità del territorio dell’Alta Valle del Tevere, con l’intento di valorizzarne la variegata realtà culturale attraverso la promozione di musei e luoghi della cultura, in linea con le misure di contenimento del contagio Covid-19”.

Sito web e app per integrare i musei del territorio

Il progetto riguarda essenzialmente l’ideazione e la realizzazione di un sistema di comunicazione multimediale integrata, fondato su un portale web ed una app per dispositivi mobili. I due strumenti, sono pensati come diverse espressioni di uno stesso repository di contenuti multimediali, ma risultano utili in due distinte fasi della esperienza culturale.

Da un lato, il portale web funge da primo punto di riferimento in merito alla offerta museale degli enti associati nel progetto, dall’altro lato, la app rappresenta uno strumento interattivo da utilizzare nel corso delle visite ai musei e dopo di esse, sia per raccogliere informazioni sul campo che per ricevere aggiornamenti in merito ai luoghi visitati. Su entrambi i media sarà possibile non solo consultare informazioni utili per la visita (come orari di apertura e riferimenti), ma anche accedere a contenuti multimediali quali video, foto e audio. Oltre a schede relative ai singoli musei, nel portale e nella app saranno anche consultabili approfondimenti dedicati a singole opere e suggerimenti di itinerari nel territorio.  

Previsti codici QR nelle singole sale dei musei

A differenza del portale, la app consentirà agli utenti di accedere a speciali contenuti multimediali una volta giunti al museo. A tal fine, verranno posizionati dei codici QR all’ingresso delle singole sale, o in prossimità di oggetti di rilievo della relativa collezione museale. Inquadrando i codici sarà possibile accedere a contenuti multimediali realizzati grazie alla realtà aumentata: verranno analizzate le specificità dell’opera in oggetto, ma si potranno anche avere dei suggerimenti su oggetti o luoghi ad essa collegati, come documenti d’archivio o edifici storici, o conservati in altri musei. Inoltre, la app consentirà agli utenti anche di ricevere notifiche a seconda degli eventi in programma e creare una propria lista personale dei luoghi preferiti. Grazie alla possibilità di utilizzare la stessa app in tutti i musei coinvolti in PRIMA, sarà possibile favorire la fidelizzazione dei visitatori.

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