Mtb, impresa eroica in Austria per lo spoletino Gianni Sciabordi - Tuttoggi

Mtb, impresa eroica in Austria per lo spoletino Gianni Sciabordi

Sara Fratepietro

Mtb, impresa eroica in Austria per lo spoletino Gianni Sciabordi

Il portacolori dell'Mtb club Spoleto ha percorso la gara Estrema di 210 km e 7mila metri di dislivello | Il suo racconto: "
Mer, 19/07/2017 - 10:30

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La sua bicicletta è ancora tutta sporca di fango, a testimoniare l’impresa che ha compiuto, e Gianni Sciabordi ancora non ha avuto il coraggio di lavarla dopo l’esperienza che ha provato in terra austriaca. A Spoleto Gianni è tornato da eroe dopo aver compiuto sabato una straordinaria impresa: portare a termine la terribile “Estrema” della Salzkammergut MTB Trophy 2017, un’autentica maratona per i bikers del fuoristrada, con i suoi 210 km e 7.000 metri di dislivello su e giù per le montagne dell’Alta Austria.

A celebrarlo, in queste ore, sono i suoi amici ed i membri dell’Mtb Club Spoleto, di cui lo spoletino fa parte. Perché quella che ha compiuto il 49enne è l’impresa più importante e significativa della storia del club cittadino, che in questi giorni sta già scaldando i motori per la prossima edizione della Spoleto Norcia in mtb, in programma il 3 settembre.

Il segreto per raggiungere questo risultato è stata la perseveranza negli allenamenti e rispettare la tabella di marcia che mi sono imposto sin da questo inverno, organizzando delle uscite di lunghezza in progressione, fino ad arrivare a fare 170 chilometri con 5.000 metri di dislivello” racconta Gianni Sciabordi, che – non essendo un professionista – si è allenato nelle domeniche libere nelle strade intorno a Spoleto, e quelle vicino casa sua in primis, come la zona di Pettino. “Intorno a noi ci sono delle ricchezze inestimabili” osserva, spiegando che “francamente l’unica cosa che mi ha pesato è stata quella di dover uscire, il più delle volte, da solo”.

In Austria, dove ad accompagnarlo e sostenerlo moralmente c’era la moglie Letizia, Gianni ha vissuto “un’esperienza indimenticabile sotto tutti i punti di vista, sin dalla partenza fissata alle 5 del mattino, per tutte le quindici ore e passa in bici, e resa durissima dal fatto che è piovuto per la prima metà di gara, con il percorso pieno di fango ad appesantire la situazione”.

In una situazione del genere era facile pensare di potersi fermare, e c’è chi lo ha fatto. Ma non il portacolori del Mtb Club Spoleto, che la gara estrema l’ha completata tutta, arrivando 357esimo su 900 iscritti, mostrando una tenuta mentale eccellente ed una forza di volontà unica. “Lungo il percorso – spiega – vedevi quelli che si ritiravano e una mezza idea ti sarebbe potuta venire anche a te. Ma era troppa la voglia di vedere lo striscione di arrivo e quello ti dava la forza di andare davanti. Così ho superato anche il momento più brutto, quello intorno al 150esimo km, quando un tratto di pianura ti faceva pensare di aver fatto il più; invece subito dopo dovevi affrontare un chilometro di asfalto con una pendenza assurda molto vicina al 40%”. Gianni Sciabordi non ha mollato di un metro ed alla fine il traguardo lo ha tagliato.

E se la bicicletta prima o poi la dovrà lavare – anche se molti compagni bikers lo invitano a comprarne un’altra e a lasciare quella come ‘trofeo’ – a ricordare l’impresa sarà comunque il numero di gara.

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