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MTB DOWNHILL, A PIZZOLI (AQ) SI E' DISPUTATA LA 6° E ULTIMA TAPPA DELLA GRAVITY RACE CUP 2011

Redazione

MTB DOWNHILL, A PIZZOLI (AQ) SI E' DISPUTATA LA 6° E ULTIMA TAPPA DELLA GRAVITY RACE CUP 2011

Ven, 10/06/2011 - 10:25

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Il 5 e 6 giugno a Pizzoli (AQ) al Vallone delle Cese, si è disputata la sesta e ultima tappa del Gravity Race Cup 2011. Una tappa importante e ben riuscita, nonostante qualche rammarico da parte degli organizzatori perché tanti sono stati spaventati dalle allarmanti previsioni meteo: la pioggia è arrivata solo nel pomeriggio, ma benché Giove Pluvio si fosse messo di grande impegno, non è riuscito a calmare gli ardenti spiriti dei rider presenti che hanno girato davvero tanto, regalando numeri di altissima scuola, vere e proprie acrobazie sulla roccia bagnata, da sfidare le leggi della fisica. Grandi assenti, a causa degli impegni in Coppa del Mondo, Petrucci e Scoles. Vallone delle Cese è un bikepark permanente, sempre aperto con diverse piste di varie difficoltà. La DH, una traccia lunghissima (4 Km), si snoda inizialmente su un track velocissimo in erba e terra, infarcito di rocce di tutte le conformazioni possibili, terribili se non ben memorizzate, terribili ai fini cronometrici se non superate in scioltezza; salti e paraboliche arricchiscono questo tratto, segue poi uno splendido gruppo di curve raccordate su fondo drenante ghiaioso, poi salto “del fosso dei leoni”, una specie di road gap con distanza area da percorrere intorno ai 3/4 metri, abbastanza “irriverente” allo sguardo, ma alla fine più semplice del previsto, quindi il “Muro del Pianto”: la fama di questo tratto, già noto ai bikers, ha condizionato non poco i pensieri dei piloti: trenta e più metri di dislivello articolati in tre rampe: la prima ti fa riflettere che forse sarebbe stato meglio rimanere a casa con moglie/fidanzata, la seconda ti fa meditare sul senso di quello che stai facendo, la terza che ti fa pensare che se la superi non “t’ammazza più nessuno”.
La parte terminale, anch'essa molto veloce e tecnica, è costituita da una lunga serie di gobbe, un paio di doppi importanti e 3 toboga che conducono all'arrivo.
Il sabato è passato velocemente tra prove e setting delle bike. Durante il pomeriggio, come consueto in montagna, è arrivata la pioggia torrenziale. Prove sospese ma… poco male, tutti a cena e grande festa. La notte è trascorsa tra la pioggia battente e i bagliori dei lampi che rendevano irreale l’atmosfera dell’accampamento. Un unico dilemma per l’indomani: montare le gomme da fango? Fortunatamente il terreno ha drenato benissimo fugando anche questo timore e a mezzogiorno è iniziata la prima manche, molto avvincente a causa dei tanti sorpassi che sono normali su un tracciato così lungo. Barreca chiude primo in 3:40:16, secondo Simonetti a solo mezzo secondo.
Prima dell’inizio della seconda manche è ripreso a piovere, un violento nubifragio che, se da un lato ha fatto desistere molti piloti, dall'altro non ha reso possibile per i partenti un miglioramento dei tempi. Va bene così, tutti felici e bagnati ad attendere le ricche premiazioni. Ricche perché in occasione della tappa conclusiva sono stati elargiti quasi 10 mila euro di premi! Un fatto, questo, più unico che raro in campionati di pari livello, segno che il Gravity è stato preso molto seriamente dagli organizzatori e dagli sponsor proprio per i numeri importanti di atleti e pubblico che lo hanno caratterizzato nel corso delle sei tappe.
Un campionato molto coinvolgente e divertente che ha visto partecipare il 2010GRAVITYTEAM SPOLETO con prestazioni di assoluto rilievo e finale “esplosivo” con la vittoria nella categoria M5 di Pierluigi “Pierlo” Ascani.
Trasferte ben curate, paddock come nella migliore tradizione ereditata dagli sport a motore, hanno contraddistinto ogni presenza del 2010GRAVITYTEAM. Grazie anche ai numerosissimi consigli tecnici di Pierluigi “Scimitarra” Scimiterna e Christian “Kris” Ascani – veri maghi delle sospensioni e degli assetti – , il nostro gazebo è stato un punto di riferimento per tutto il resto della compagine “gravity”.

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