MTB Club Spoleto entra nella A.Mo.Do. (Alleanza per la Mobilità Dolce)

MTB Club Spoleto entra nella A.Mo.Do. (Alleanza per la Mobilità Dolce)

Il presidente Luca Ministrini si è ritrovato insieme ad altre 26 associazioni sulle colline senesi di Asciano, per parlare di mobilità dolce

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Sì, sicuramente il 22 settembre 2018 sarà una data da ricordare per l’MTB Club Spoleto: se da una parte si è chiusa la pagina de La SpoletoNorcia… in MTB, edizione numero cinque, con la cena nella quale si sono ritrovati tutti i volontari che hanno permesso, anche quest’anno, la pressoché perfetta riuscita della manifestazione; dall’altra, proprio sabato, il presidente Luca Ministrini si è ritrovato insieme ad altre 26 associazioni sulle colline senesi di Asciano, per parlare di mobilità dolce, con lo scopo di portare avanti in modo sinergico, per il prossimo triennio, iniziative che coinvolgano, ad esempio, ciclabilità e vecchie ferrovie dismesse.

Proprio per questo, anche grazie al grande successo de La SpoletoNorcia… in MTB, al club spoletino è stato chiesto di entrare a far parte di questa associazione, potendo, a buon diritto, dire la propria e mettere sul tavolo problemi ed esperienza maturata in questi anni. Della Alleanza per la Mobilità Dolce fanno parte associazioni conosciute a livello nazionale, nate per i più disparati obiettivi, ma che si vogliono concentrare, come da comunicato sortito al termine dell’incontro, sulla “diffusione di un turismo slow e la promozione dei piccoli borghi italiani”; ci sono, tra le altre, Legambiente, WWF Italia, Italia Nostra, Touring Club, FederParchi

Da tutte le associazioni coinvolte è stata apposta la firma al Protocollo e Manifesto della Alleanza per la Mobilità Dolce, con l’impegno da parte della piattaforma di “promuovere azioni comuni come la Primavera della mobilità dolce, dal 21 marzo al 21 giugno 2019 e la Giornata delle Ferrovie delle Meraviglie oltre alla storica Maratona Ferroviaria su tratte locali. La priorità dell’azione di AMoDo sarà seguire l’attuazione delle Norme e dei Piani già approvati a difesa delle ferrovie turistiche, la crescita dei Cammini e la realizzazione concreta delle ciclovie turistiche, oltre alla difesa di vertenze locali e la proposta di progetti concreti da realizzare nei territori”,

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