Molesta clienti bar del centro, "daspo urbano" per 24enne straniero

Molesta clienti bar del centro, “daspo urbano” per 24enne straniero

Redazione

Molesta clienti bar del centro, “daspo urbano” per 24enne straniero

Mer, 28/07/2021 - 11:31

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"Daspo urbano" per un 24enne straniero che - appena liberato dagli arresti domiciliari - molestava clienti di bar e locali del centro

“Daspo urbano” per un 24enne straniero che – appena liberato dagli arresti domiciliari – molestava clienti di bar e locali del centro.

Martedì mattina (27 luglio), infatti, il Questore di Terni, Bruno Failla, ha emesso a carico di un cittadino egiziano 24enne il Divieto di Accesso alle Aree Urbane – DACUR – provvedimento che ha l’obiettivo principale di fronteggiare quelle particolari situazioni che determinano le criticità della “movida” dei fine settimana.

Una velocissima indagine, svolta nella notte di domenica scorsa, dalla Polizia di Stato, impegnata nei servizi di ordine pubblico – disposti dal Questore per i controlli anti-Covid in occasione della “movida” cittadina – aveva consentito di individuare il giovane egiziano come l’autore di una serie di condotte moleste continuate, provocando ed aggredendo i clienti dei locali, nonostante fosse già stato allontanato da un bar dagli addetti alla sicurezza privata.

Grazie anche ad alcune segnalazioni degli stessi clienti, il giovane è stato identificato dagli agenti: 24 anni, egiziano, disoccupato e pregiudicato, che solo tre giorni prima era stato liberato dagli arresti domiciliari e contestualmente sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di permanenza in casa dalle ore 21.00 alle ore 06.00; è stato rintracciato nel centro storico alle 02.00 di domenica, mentre usciva da un locale, quando ha fornito agli agenti false generalità, esibendo la fotografia di una carta di identità intestata ad un’altra persona.

Accompagnato in questura per l’identificazione, è stato denunciato per false attestazioni a Pubblico Ufficiale sull’identità personale e quindi accompagnato nella sua abitazione per il ripristino della misura cautelare. Oltre appunto ad essere raggiunto dal cosiddetto “daspo urbano”.

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