di Sergio Grifoni (*)
Signor Sindaco, durante una recente riunione del Consiglio Comunale, ho plaudito alla confermata decisione di estrapolare il servizio parcheggi della nostra città dalla convenzione con la costituenda Azienda Trasporti Regionale, salvaguardando così un servizio di per se non gravosamente in perdita e che, per molti aspetti, ha fatto di Spoleto una città all’avanguardia nella mobilità alternativa. Per tale ragione avrei votato anche a favore della decisione in parola, ma ciò che mi ha lasciato perplesso, e che ha trasformato il mio voto in astensione, è il provvedimento ipotizzato per la gestione stessa dei parcheggi che, a mio modesto avviso, presenta aspetti fortemente negativi, soprattutto perché si prevedono altri spazi a pagamento e sensibili aumenti delle tariffe orarie. Da questa decisione, a mio avviso improvvida, nasce il personale disappunto, che esplicito in due punti prioritari:
1) i parcheggi a pagamento hanno ormai raggiunto, e superato, il limite di guardia dell’accettabilità, essendo stati ubicati non solo nelle aree a ridosso del centro storico, dove giustamente deve incentivarsi il ricambio, ma anche nella periferia, laddove cioè tale necessità non si avverte. Tale operazione, sempre a mio parere, è stata attuata soltanto per fare “cassa”, senza considerare che, alla fin fine, alcune aree rimangono pressoché inutilizzate (vedi parcheggio attiguo alla chiesa di S. Rita, quello in prossimità dell’incrocio di Monteluco, quello a ridosso del ponte della Ponzianina, e così via). La normativa poi prevede che, in corrispondenza di aree di sosta a pagamento, debbono esisterne in percentuale altre a sosta libera o regolamentata. Nonostante che, per arrivare a tale percentuale, siano stati considerati anche i parcheggi dei Supermercati (fatto di per se legittimo, ma ridicolo e paradossale), le aree di sosta libera risultano essere ancora palesemente carenti, oltre ad essere posizionate in zone proibitive, ed andranno oltretutto a diminuire ancora. Morale della favola: chi potrà sborsare 1,50€ all’ora, o frazione di essa, potrà parcheggiare in aree comode e centrali; chi oggettivamente non potrà permetterselo, dovra’ allenarsi e camminare, o utilizzare i mezzi pubblici (ma sempre di soldi si parla).
2) Dal momento dell’avvio del parcheggio della Spoleto Sfera, si sperava che, oltre ai turisti del fine settimana, anche gli spoletini usufruissero di tale struttura. Speranze completamente disattese, visto che per quasi tutta la settima il parcheggio è pressoché deserto. Tale sorte, se non si cambia strategia, toccherà a mio avviso anche al parcheggio del Tiro a Segno al servizio della scala mobile recentemente inaugurata. Ho il vago sentore che l’aver riempito la città di aree di sosta a pagamento, unitamente alla carenza di aree libere, serva soprattutto ad obbligare e costringere i cittadini a servirsi dei suddetti parcheggi, oltre ovviamente a cercare di far quadrare i bilanci.
Per queste ragioni interpello la S.V., al fine di sapere:
1) Se da parte dell’Amministrazione Comunale esiste la volontà a rivedere al ribasso le tariffe per le soste a pagamento di propria competenza;
2) Se l’Amministrazione Comunale ha in animo di riconsiderare un aumento di posti auto non a pagamento;
3) Se per la futura gestione dei parcheggi di superficie, anziché indire una gara di appalto, non si ritiene opportuno, ai fini di un cospicuo risparmio, servirsi del personale di Polizia Municipale, magari di quello che, per vari problemi, non può essere utilizzato in mansioni operative;
4) Se non ritiene più proficuo, anziché aumentare i costi della sosta nei parcheggi esterni, diminuire sensibilmente il costo del parcheggio della Spoleto Sfera, al fine di incentivare il cittadino a servirsi di tale struttura, puntando quindi più sulla quantità, piuttosto che sull’onere individuale.
Si chiede cortesemente risposta e discussione in Consiglio Comunale.-