“La situazione è quella di una macchina che cammina, siamo solo agli inizi, saremo soddisfatti solo quando avremo finito”: lo ha detto il nuovo ministro dell’Interno Marco Minniti, che questa mattina ha visitato Norcia, prima di spostarsi a Visso. Ad accoglierlo nella città di San Benedetto c’erano il sindaco Nicola Alemanno, ma anche i primi cittadini di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, Vallo di Nera, Agnese Benedetti, Sant’Anatolia di Narco, Tullio Fibraroli, e Cerreto di Spoleto, Luciano Campana. Presenti anche il comandante nazionale dei vigili del fuoco, Gioacchino Giomi, il capo della protezione civile Fabrizio Curcio, il prefetto di Perugia, Raffaele Cannizzaro, il questore, Francesco Messina.
Il protocollo d’intesa contro le infiltrazioni criminali – L’accordo per il contrasto alla corruzione è stato firmato mercoledì al Viminale tra il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani, il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone e il delegato dell’Agenzia nazionale per l’attuazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (Invitalia) Matteo Campana. Il ministro Minniti ha spiegato che la rete di sicurezza preparata per prevenire infiltrazioni criminali nei lavori di ricostruzione nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto è “senza precedenti“, un sistema senz’altro “molto impegnativo”, che partirà subito, senza fasi di prova, per garantire che “il più grande e straordinario intervento pubblico” si realizzi con trasparenza e rigore per “rispondere ai bisogni delle popolazioni che stanno già pagando un prezzo altissimo”. “La ricostruzione – ha dichiarato – è la priorità delle priorità dell’attività di governo, io la definisco un obiettivo per l’Italia tutta, perché credo sia il desiderio di tutti gli italiani non mollare fino a quando non avremo ricostruito una parte così bella del nostro Paese. Vogliamo fare presto e bene”. In occasione della firma del protocollo d’intesa, Minniti aveva ricordato le risorse ancora oggi impegnate nel post-terremoto: 835 vigili del fuoco con 457 automezzi; 393 unità di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di finanza, di rinforzo per servizi di vigilanza, ordine e sicurezza pubblica; 90 operatori della Polizia stradale con circa 45 pattuglie; 560 militari delle Forze Armate.