Minaccia arbitro e gli lancia contro bottiglia da 2 litri, maxi squalifica di 8 mesi - Tuttoggi

Minaccia arbitro e gli lancia contro bottiglia da 2 litri, maxi squalifica di 8 mesi

Davide Baccarini

Minaccia arbitro e gli lancia contro bottiglia da 2 litri, maxi squalifica di 8 mesi

Gio, 30/09/2021 - 09:05

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Stangata pesante per un calciatore under 19 del Magione, che non potrà tornare in campo prima del 31 maggio 2022, squalificato per 5 giornate anche un compagno di squadra

Maxi squalifica di 8 mesi per un calciatore under 19 del Magione, resosi protagonista di comportamenti minacciosi e violenti nei confronti dell’arbitro dopo aver ricevuto un cartellino rosso.

L’episodio è avvenuto durante la gara di sabato 25 settembre – nel match valido per il campionato Juniores regionali A2 tra Madonna Alta e Magione – quando al 38º del secondo tempo il giovane è stato espulso per proteste e ingiurie nei confronti dell’arbitro, accompagnate anche da “frasi blasfeme”, come si legge nel referto.

Appena visto il rosso il giocatore del Magione – si legge nella motivazione del giudice sportivo – “ha lanciato violentemente una bottiglia d’acqua di 2 litri all’indirizzo dell’arbitro, colpendolo ad un coscia e provocandogli dolore”.

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All’atto di uscire dal terreno di gioco il giovane ha poi “continuato ad insultare l’arbitro” e al termine della partita sarebbe addirittura andato incontro a quest’ultimo “minacciandolo ed insultandolo nuovamente”, dicendo “che lo avrebbe aspettato fuori dall’impianto sportivo in modo da poter “’regolare i conti’”.

La sanzione disciplinare – che prevede una squalifica fino al 31 maggio 2022 – va considerata ai fini dell’applicazione delle misure amministrative, finalizzate al contrasto degli episodi di condotta violenta nei confronti degli ufficiali di gara, come previsto dal Consiglio Federale della Figc.

Tra le file del Magione, sempre nello stesso match, è stato squalificato per 5 giornate anche un altro calciatore perché, dopo l’espulsione del compagno, “ha applaudito ironicamente all’indirizzo del direttore di gara, accompagnando tale gesto con ulteriori e gravi frasi ingiuriose, reiterate anche a fine gara, con fare aggressivo”.

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