(Ca. Cer.) Minacce, frasi ingiuriose, pezzi di carne di animale e polvere bianca: è il contenuto della lettera, firmata “Unione rinascita Brigate Rosse”, recapitata stamani all’onorevole Rocco Girlanda, il deputato del Pdl residente a Gubbio. La missiva è stata consegnata alla abitazione del parlamentare che ha immediatamente avvisato i carabinieri della locale compagnia. L’allarme è scattato immediatamente e alcuni locali della abitazione sono stati isolati per evitare un possibile rischio antrace. Nella missiva, come riferisce il deputato, raggiunto telefonicamente da TO®, frasi che ricordano “l’operazione Polidori”, la deputata di Fli che Girlanda convinse a tornare nel Pdl alla vigilia del voto di fiducia al Governo dello scorso dicembre. “Credo che l’insensato gesto sia da ricondurre a questioni di politica locale che mi vedono impegnato per le prossime amministrative”. Il deputato era recentemente rimbalzato agli onori delle cronache sia per un gestaccio fatto nell’Aula di Montecitorio (immortalato da L’Unità), sia per una dura presa di posizione in merito alle vicende della Banca Popolare di Spoleto con la quale aveva avvertito “la politica e il sindacato dal rimanere lontani dalla vicenda” che interessa l’istituto di credito umbro. “Non credo che questa lettera possa essere riferita a questi due episodi – commenta Girlanda -, comunque chi l’ha spedita non mi conosce bene perchè non mi faccio intimidire da simili gesti. La questione è al vaglio dei carabinieri di Gubbio che ringrazio sinceramente per la professionalità e la sensibilità che hanno avuto nello svolgere le loro indagini. Un ringraziamento particolare al capitano Angelo Iannicca che comanda la compagnia”. Tante le telefonate di solidarietà giunte al deputato da entrambi gli schieramenti (per il Pd si sono fatti sentire gli onorevoli Verini e Sereni). A breve è stata annunciata la telefonata del presidente Berlusconi che vuole accertarsi di persona di cosa è successo a Gubbio.
MINACCE E PEZZI DI CARNE A ON. GIRLANDA (PDL). A TO® “NON MI FERMERANNO”. BERLUSCONI TELEFONA AL DEPUTATO
Lun, 21/02/2011 - 20:39