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“Milly Special”, una serata intitolata alla più ammirata soubrette degli anni '30 – foto

Redazione

“Milly Special”, una serata intitolata alla più ammirata soubrette degli anni '30 – foto

Mar, 29/11/2011 - 15:15

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“Milly Special”, una serata intitolata alla più ammirata soubrette degli anni '30 – foto

Il Comune di Spoleto, la Società di Cultura Polvani e la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, organizzano sabato 3 dicembre 2011 a Spoleto (Palazzo Ancaiani, Piazza della Libertà) dalle ore 17, una serata intitolata “Milly Special” dedicata all’arte e alla vita della più ammirata soubrette degli anni Trenta, Milly Mignone. Allo “Special” moderato da Pietro Papi, interverranno Vincenzo Cerami, il regista Filippo Crivelli e la nipote di Milly, Millina Deodato. Inoltre, verrà presentato un filmato contenente le interpretazioni dell’inimitabile artista.

L’iniziativa nasce dalla inaspettata scoperta fatta alcune settimane fa dallo scrittore premio Oscar Vincenzo Cerami, assessore alla cultura del Comune di Spoleto: in una casa privata della città del Festival dei Due Mondi, invitato ad una cena informale, si è imbattuto nell’archivio della più famosa e ammirata soubrette degli anni Trenta, Milly, al secolo Carla Mignone (Alessandria, 6 febbraio 1905 – Nepi, 22 settembre 1980). La casa in cui i preziosi materiali sono gelosamente custoditi è la residenza spoletina di una nipote dell’artista, la scenografa e costumista Millina Deodato.

Tra la ricca serie di documenti rinvenuti, articoli di giornale, ma soprattutto fotografie inedite dell’affascinante cantante e attrice, ci sono immagini che la ritraggono con personaggi celebri come Peppino de Filippo o Vittorio De Sica, oppure foto con dedica come quella del regista Giorgio Strehler da cui Milly fu diretta come protagonista nell’Opera da tre soldi al Piccolo Teatro di Milano.

Tra i tanti documenti, c’è anche la fotografia che le fu donata da Umberto di Savoia nel 1927 e sulla quale è scritto di pugno del principe: “A Milly, Umberto. Torino 1927”. E’ proprio per la sua relazione con il principe Umberto che Milly occupò le cronache rosa del tempo anche se la storia ebbe fine con il matrimonio di Umberto e Maria Josè.

Fu dopo questo periodo che una ricca signora americana, indovinando in Milly un raro talento, le suggerì di partire per l’America dove avrebbe potuto aiutarla. Milly ebbe il coraggio di attraversare l’Oceano e pochi mesi dopo debuttava al Rainbow, uno dei locali più eleganti di New York. Rimase in America dodici anni, fino al 1948, poi tornò in Italia dove la sua carriera continuò fino alla morte, all’età di settantacinque anni, passando per i grandi successi nella Compagnia Za-Bum, i trionfi nella celebre operetta “Al cavallino bianco” messa in scena dai fratelli Schwartz, fino a quelli nel cinema accanto al grande Vittorio De Sica.


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