Messa in sicurezza Sp 100, qualcosa si muove "Regione sensibile al problema" - Tuttoggi

Messa in sicurezza Sp 100, qualcosa si muove “Regione sensibile al problema”

Redazione

Messa in sicurezza Sp 100, qualcosa si muove “Regione sensibile al problema”

In Seconda Commissione è stata approfondita la petizione popolare sul tratto Fighille-Pistrino alla presenza dell'assessore Melasecche "Attendiamo un progetto"
Gio, 30/04/2020 - 15:37

Condividi su:


Messa in sicurezza Sp 100, qualcosa si muove “Regione sensibile al problema”

Nella riunione odierna della Seconda Commissione, presieduta da Valerio Mancini è stata ulteriormente approfondita, alla presenza dell’assessore alle Infrastrutture e Trasporti Enrico Melasecche, la petizione popolare sottoscritta da 2.261 cittadini, che chiedono Regione, Provincia e Comune di Citerna di “provvedere urgentemente ad ammodernare e mettere in sicurezza il tratto del Sp 100 tra Pistrino e Fighille, teatro di incidenti anche mortali“.

Cosa chiede la petizione

Tra le richieste ci sono l’eliminazione di curve pericolose, la realizzazione di una pista ciclopedonale protetta, l’allargamento della carreggiata perché i veicoli possano incrociarsi senza problemi, la sistemazione del manto stradale e la costruzione di due rotonde per eliminare pericolosi incroci a visibilità ridotta”.

“Il tratto più pericoloso della regione”

I contenuti del documento sono stati nuovamente illustrati da Gianluca
Cirignoni
(ex consigliere regionale e rappresentante del Comitato ‘Sp 100 sicura’), che ha rimarcato, tra l’altro, come “questo tratto di circa 3 km è tra i più pericolosi della regione. Negli anni si sono registrate oltre 10 vittime da incidenti, centinaia di feriti e ingenti danni alle cose. La strada ha valenza, oltre che comunale, anche comprensoriale ed extra regionale fungendo da collegamento rapido tra la E45 e SS Senese Aretina per Arezzo, Firenze, Siena (Raccordo A1) ed è quindi interessata da intenso traffico”.

Le parole di Melasecche

L’assessore Melasecche ha precisato che “si tratta di una Strada
Provinciale,
alla Regione – ha spiegato – compete una sorta di moral
suasion nei confronti di Provincia e Comune.
Dopo l’incontro avvenuto tra Provincia, Comitato e Comune, mi consta che quest’ultimo si è
impegnato a predisporre un progetto di massima, in cui vengano illustrate le soluzioni possibili e i costi dell’intera operazione. Era tra l’altro
prevista l’ipotesi di espropri per la realizzazione della pista ciclopedonale. Ad ora non si ha cognizione sull’ammontare dell’importo per gli espropri previsti.

La Regione rimane sensibile al problema, attendiamo che il Comune predisponga il progetto, invitando il Comitato ad intervenire per accelerare i tempi. Personalmente mi incontrerò con il presidente della Provincia Bacchetta e con i tecnici per programmare il da farsi, non appena la situazione diventerà più chiara rispetto alle intenzioni attuali

Mancini “Dare risposta chiara a cittadini”

Mancini ha ribadito la volontà di dare seguito, in proposito, ad una proposta di risoluzione da deliberare in Commissione e sottoporre poi
all’attenzione dell’Aula. “Il nostro – ha detto – vuole essere un lavoro
di raccordo con l’obiettivo di dare una risposta chiara ai cittadini
interessati
”.


Condividi su: