MAURO BRONCHI E GRAZIANO SIRCI IN “CHE FINE HA FATTO BABY BAMBOLA?”

MAURO BRONCHI E GRAZIANO SIRCI IN “CHE FINE HA FATTO BABY BAMBOLA?”

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Dopo l'esordio in Sardegna, approda a Spoleto lo spettacolo che nella città del festival è stato preparato nei mesi scorsi: “Che fine ha fatto Baby Bambola?”.Un grande ritorno alle scene per Mauro Bronchi, l'ex Sorella Bandiera, che nel ruolo di Luca si cala nella tragicomica follia dell'artista dimenticato da tutti. L'attore spoletino, che ha lavorato al fianco di grandi registi e autori teatrali come Luchino Visconti e Carmelo Bene, si trova in questi giorni ancora in Sardegna impegnato nella prima tournèe dello spettacolo ma arriverà a Spoleto all'inizio della prossima settimana.Lo spettacolo, inserito nel cartellone degli eventi di fine anno, andrà in scena sabato alle 21 al Teatro Nuovo.

Prodotto dalla “Cooperativa Sirio Sardegna Teatro”, verrà presentato in questa occasione in collaborazione con il Comune di Spoleto, e sarà promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, dalla Banca Popolare di Spoleto, dall'Associazione Amici di Spoleto e dall'Albornoz Palace Hotel.

“Che fine ha fatto Baby Bambola?”, scritto appositamente per Mauro Bronchi dal regista e autore teatrale Antonio Petris, è liberamente ispirato al celebre film di Robert Aldrich “Che fine ha fatto Baby Jane?” del 1962, basato sull'omonimo romanzo di Henry Farrell e interpretato da Bette Davis e Joan Crawford.

Il testo teatrale affronta un tema di drammatica attualità scavando nella complessità dei sentimenti e dei rapporti familiari, oscillando tra il tragico e il grottesco e tratteggiando il profilo amorale, cinico e violento dei protagonisti celato sotto un apparente perbenismo e sullo sfondo di un quartiere residenziale di una indefinibile provincia.

“Il mio personaggio – spiega Mauro Bronchi – in qualche momento rievoca certi show simili a quelli delle Sorelle Bandiera. Alcuni passaggi faranno anche ridere il pubblico, nonostante la storia sia sostanzialmente drammatica''.

Accanto a Bronchi recita Graziano Sirci (Michele), giovane attore umbro che di recente ha dato prova delle sue capacità come protagonista dello spettacolo teatrale “Io CHIsciotte” (testo e regia di A. Petris) andato in scena nel maggio scorso al Teatro Caio Melisso di Spoleto in occasione della tappa del Giro d'Italia. In “Che fine ha fatto Baby Bambola?”, Graziano Sirci si misura con un personaggio completamente diverso in un ruolo sospeso tra l'insostenibile dipendenza dal fratello e l'incompiuta complicità con Elda (Marta Proietti Orzella), la governante che incarna lo smarrimento del mondo esterno, incapace di cogliere fino in fondo il disagio dei due protagonisti.

Grande cura nello spettacolo è dedicata ai particolari, come per i costumi di scena disegnati da Marco Nateri, costumista che ha lavorato per 15 anni al Festival dei Due Mondi, oggi tra i professionisti più richiesti nei teatri italiani e all'estero.

Sulla scena non mancheranno, poi, i cimeli di quando Mauro Bronchi interpretava, insieme a Tito Le Duc e Neil Hansen, le “Sorelle Bandiera”: nell'armadio che sul palcoscenico l'attore usa per i suoi travestimenti, si intravedono abiti, piume di struzzo colorate e parrucche usate tra gli anni Settanta e Ottanta dal trio.

I biglietti per lo spettacolo potranno essere acquistati da martedì 4 a sabato 8 dicembre al botteghino del Teatro Nuovo, aperto al pubblico dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

 

“Che fine ha fatto Baby Bambola?” si dipana attorno alla vicenda di due fratelli che vivono in una grande casa che ha visto tempi migliori, come del resto le loro vite. Luca (Mauro Bronchi) è stato un attore, cantante e ballerino molto richiesto, lo chiamavano “Baby Bambola” ed era considerato unico nel suo genere. Ma la sua brillante carriera si è arrestata mentre il successo del fratello minore Michele (Graziano Sirci), dotato di talento e di bellezza, è salito sino ai vertici più alti del cinema internazionale. Oggi Michele vive su una sedia a rotelle, paralizzato a causa di un incidente. Luca nutre per il fratello un sentimento contraddittorio che rasenta l'odio: la situazione esplode quando alla televisione riprogrammano i vecchi film di Michele e Luca, nella sua crudele follia, si lascia andare ad angherie di ogni tipo. Nel tentativo di sottrarsi alla folle gelosia di Luca, Michele vede frantumarsi e crollare il suo piccolo mondo.

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