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Massacro in famiglia, Palmerini è morto annegato | Autopsia scioglie il mistero

Sara Minciaroni

Massacro in famiglia, Palmerini è morto annegato | Autopsia scioglie il mistero

Sospetti sull'assunzione dei farmaci prescritti a Palmerini per la forte depressione. Ora si pensa ai funerali di Hubert e Giulia
Ven, 05/02/2016 - 11:29

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Massacro in famiglia, Palmerini è morto annegato | Autopsia scioglie il mistero

E’ stata l’acqua, gelida e profonda oltre due metri ad uccidere Maurilio Palmerini, morto annegato in fondo al pozzo in cui si è gettato dopo aver ucciso a coltellate i figlioletti Hubert (13 anni) e Giulia (8 anni). Lo ha stabilito l’autopsia, effettuata ieri sul corpo del 58enne dal medico legale Massimo lancia su mandato del pm Manuela Comodi.

Il tuffo perpendicolare da oltre trenta metri di altezza gli ha provocato solo qualche frattura costale, nessuna lesione insomma tale da determinare il decesso dell’ex informatore farmaceutico caduto in disgrazia dopo un tentativo d’impresa finito male, e sul quale adesso gli inquirenti stanno indagando.  Nessun elemento che modifichi il quadro di questa tremenda vicenda, che da sabato scuote la comunità di Castiglione del Lago e non solo, anche se ora si attende l’esito degli esami tossicologici. Palmerini aveva assunto una dose massiccia di quei farmaci prescrittigli per la forte depressione che da mesi lo opprimeva?

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Questo è forse l’ultimo tassello da chiarire, visto che anche i famigliari di Caterina hanno spiegato come lei durante l’ultima visita prima della tragedia gli avesse confidato di vederlo “poco reattivo”, “come meccanico”, tanto da spingerla a chiedersi se quella cura non fosse “troppo forte, forse sbagliata”, ma del resto Maurilio “teneva tutto per sé, non si confidava”. C’è da chiarire se quella cura l’avesse seguita, oppure se abbia assunto meno, o addiruttura più dei farmaci consigliati. 

Intanto Caterina resta in ospedale,  almeno fino alla fine della settimana. Forse solo al termine di questa lunga degenza per riprendersi dal tremendo choc sarà in grado di definire il suo futuro e decidere per la sepoltura dei suoi figli. “Vorrà esserci – spiega il cognato – non ci saranno funerali senza di lei, è sempre convinta che vorrà portarli il Polonia, la decisione spetta a lei, vedremo”. Nella comunità di Vaiano intanto si stanno raccogliendo donazioni per sostegno ai funerali, in qualsiasi forma e luogo questi verranno celebrati, anche il Comune ha spiegato di voler fare la sua parte ma anche di non aver ancora avuto contatti con la famiglia dell’unica scampata al massacro.

Intanto l’Amministrazione Comunale, l’Avis di Castiglione del Lago, presieduta da Paolo Brancaleoni, la Pro Loco di Castiglione del Lago ed il suo storico presidente Giuliano Segatori, la dirigente scolastica Eleonora Tesei, il parroco di Castiglione del Lago don Paolo Cherubini hanno concordato di rimandare la festa di carnevale come segno di lutto per quanto accaduto.


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