Massima preoccupazione quella espressa dal sindaco di Spoleto Daniele Benedetti sul destino della finanza pubblica locale dopo la manovra correttiva del Governo, manovra i cui effetti vengono giudicati insostenibili.
“Dopo un esame dei primi dati” ha detto Benedetti “l'impatto della manovra correttiva sul bilancio del Comune risulta durissimo. Sia chiaro che qui non si parla solo di Spoleto ma di una situazione generale che ha già sollevato più di un allarme dall'ANCI nazionale e regionale. È una preoccupazione che condivido quindi con tanti sindaci e governatori che come me sono in apprensione perché i tagli del Governo hanno effetti addirittura devastanti sui servizi al cittadino, sia in termini di quantità che di qualità”.
“Resta la consapevolezza” continua Benedetti “che in quanto amministratori ci assumiamo la piena responsabilità di dover operare seguendo le leggi del nostro Stato che si muove per affrontare una condizione di crisi globale. Com'è chiaro che il nostro compito è quello di far fronte, con massima oculatezza e pieno impegno, ad una situazione generale che impone austerità e sacrifici. Ma vorrei che fosse altrettanto chiaro che qui non si tratta di tagliare il superfluo ed economizzare su quello non è indispensabile”.
“Siamo ad un punto zero. Tutto viene rimesso in discussione” chiarisce Benedetti “perché la manovra ci impone giocoforza di intervenire su quelle che da sempre vengono definite spese incomprimibili, quelle per intenderci che riguardano il personale del Comune, i servizi essenziali ai cittadini e le spese generali e che avranno quindi ricadute sul funzionamento ordinario della macchina amministrativa. Non solo. È evidente che è in ballo anche la qualità e la quantità dei servizi al cittadino”.
Benedetti continua spiegando che “solo per il bilancio dell'anno corrente abbiamo già razionalizzato le spese tagliando tre milioni di euro. Non è pensabile però un piano di razionalizzazione delle spese se non ci ingegniamo a trovare soluzioni e progetti innovativi che ci garantiscano nuove entrate. Ma la situazione per l'immediato futuro non è affatto rosea. Da una prima ricognizione finanziaria fatta con la Giunta e il direttore generale si prospettano tagli di 4 milioni e mezzo per il bilancio del 2011 e di due milioni e trecentomila euro per il 2012”.
“Come ripeto la situazione è tale” prosegue il Sindaco “per cui anche il rapporto tra Regioni, Province e Comuni viene in qualche modo destabilizzato, compromettendo il principio di sussidiarietà e rischiando di creare una situazione di ‘guerra contro tutti'. Dobbiamo rimboccarci le maniche e continuare a lavorare, senza pause, per affrontare insieme la situazione. Già la prossima settimana è programmata una serie di incontri con gli assessori e con tutte le direzioni per esaminare nel dettaglio il quadro tecnico-finanziario e per ragionare poi sulle scelte politico-amministrative che richiederanno a questo punto una rivisitazione del Piano Generale di Sviluppo e del Piano generale dei servizi, con la conseguenza che potrebbe essere così rimodulato anche il Programma di mandato. Resta la ferma intenzione di non intervenire sulla pressione fiscale e di mantenere per quanto possibile i servizi essenziali”.
“Voglio che tutta questa operazione” conclude Benedetti “sia condotta con la massima trasparenza. Stiamo ragionando infatti ad una soluzione che pensiamo sia non solo utile ma necessaria; l'idea è quella di redigere il bilancio 2011 attraverso la partecipazione diretta dei cittadini, una proposta che, come ho avuto modo di appurare nel corso di vari incontri, ha già incontrato il favore di alcune associazioni cittadine.”