Maltrattamenti e liti continue, anche davanti ai figli minorenni, arrivando a colpire con degli oggetti sia la moglie che gli stessi ragazzi. Fino all’ultima aggressione violenta nei confronti della donna, dove l’uomo le avrebbe anche fatto sbattere il viso contro una porta, spingendo uno dei figli a chiedere aiuto alla polizia. L’uomo, un 51enne della zona di Assisi, è stato ora raggiunto dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento a moglie e figli, emessa dal giudice per le indagini preliminari di Perugia su richiesta della locale Procura.
Ad eseguire la disposizione di allontanamento dalla casa familiare sono stati gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Assisi. L’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate nei confronti della moglie e dei figli minori.
Gli accertamenti eseguiti dai poliziotti, coordinati dalla Procura guidata da Raffaele Cantone, hanno messo in luce le numerose vessazioni fisiche e psicologiche perpetrate dall’indagato. E’ emerso che l’uomo, in piu occasioni, si sarebbe reso protagonista di insulti, atteggiamenti aggressivi, violenti e pesanti offese contro la donna – anche in presenza dei due figli minori – procurandole uno stato di sofferenza, ansia e paura. In piu occasioni, per futili motivi, era arrivato persino a lanciare degli oggetti contro la moglie e i figli, colpendoli.
Nell’ultimo episodio, avvenuto a marzo, il 51enne aveva aggredito violentemente la donna facendole sbattere il viso contro una porta e provocandole lesioni personali. In quest’ultima circostanza, era stato il figlio minore della coppia che, spaventato, aveva richiesto l’intervento della Polizia di Stato.
In ragione della gravità degli episodi, all’esito degli accertamenti esperiti dagli uomini del Commissariato di Assisi, la Procura ha contestato all’uomo il reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate, facendo richiesta di applicazione di una misura cautelare a suo carico. Il il gip presso il Tribunale di Perugia ha quindi emesso un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla donna e ai figli, nonché ai luoghi di lavoro ed a quelli abitualmente frequentati dalle persone offese, prescrivendo all’indagato di mantenere una distanza dalle vittime non inferiore ai 500 metri.
Per assicurare il rispetto della misura cautelare è stato disposto, altresi, il controllo dell’indagato mediante l’installazione del cosiddetto braccialetto elettronico. Una volta emesso il provvedimento, i poliziotti hanno provveduto a rintracciare l’indagato e ad eseguire la misura cautelare.
(ultima modifica alle ore 11)