Maggioranza in bilico, salta votazione sul bilancio | Consigliere Pd insulta in aula giornalista - Tuttoggi

Maggioranza in bilico, salta votazione sul bilancio | Consigliere Pd insulta in aula giornalista

Sara Fratepietro

Maggioranza in bilico, salta votazione sul bilancio | Consigliere Pd insulta in aula giornalista

Dopo il voto su Dup e aliquote, fibrillazioni nella maggioranza che esce dall'aula e fa mancare il numero legale | Sandro Cretoni "Divergenze interne, ora vedremo"
Ven, 23/03/2018 - 17:59

Condividi su:


Maggioranza in bilico, salta votazione sul bilancio | Consigliere Pd insulta in aula giornalista

La maggioranza in bilico che fa mancare il numero legale in aula ed un consigliere di minoranza che durante la seduta aggredisce verbalmente una giornalista. Sono stati attimi concitati quelli vissuti nel primissimo pomeriggio di oggi nel corso del consiglio comunale di Spoleto. Una seduta importante – per discutere ed approvare il Dup (documento unico di programmazione) 2018 – 2020, le aliquote di tasse e tariffe (Tasi, Imu, Irpef e Tari) ed il bilancio di previsione – che alla fine era scorsa via abbastanza tranquillamente. Le prime pratiche, in particolare, sono state approvate con il voto favorevole dei 13 consiglieri di maggioranza (compreso il vicesindaco facente funzione Maria Elena Bececco).

I problemi sono iniziati quando si è arrivati al voto sul bilancio. All’interno della maggioranza ci sono state le prime fibrillazioni. Con, secondo quanto trapelato, alcuni mal di pancia del vice presidente del consiglio comunale Sandro Cretoni (gruppo misto e segretario cittadino della Lega Nord, ma finora rimasto sempre in quota maggioranza), che sembrava intenzionato a non votare la pratica. Capito il rischio di non avere i numeri per approvare i documenti e di arrivare al commissariamento del Comune a due mesi dalle elezioni amministrative, dai banchi di maggioranza è stata chiesta una sospensione (la seconda nel giro di poco tempo). Ed alla fine né gli esponenti di Spoleto Popolare e Rinnovamento, né Sandro Cretoni né i rappresentanti della Giunta sono rientrati in aula.

Gli animi si sono scaldati. Tra applausi ironici di qualcuno dell’opposizione ed un “vaffa” uscito da un esponente di maggioranza. E’ stato allora che, con la presenza nella sala Spoletium dei soli consiglieri di minoranza e la mancanza quindi del numero legale, il consigliere comunale del Pd Paolo Martellini ha iniziato ad insultare una giornalista presente in aula, urlandole di essere “collusa”.  Un attacco incomprensibile verso la stampa, da parte di un rappresentante istituzionale e tanto più durante la seduta che in quel momento era stata appena sospesa (solo per cause tecniche non era in corso la diretta streaming). Una vicenda che potrebbe avere ora degli strascichi di vario tipo.

Che gli animi sono caldi nella politica locale è fuori di dubbio, vista la complicatissima situazione in vista delle elezioni amministrative in programma fra un paio di mesi, dopo la morte improvvisa a dicembre del sindaco Fabrizio Cardarelli. Lo si è capito anche dalla partecipazione, più numerosa del solito, del pubblico al consiglio comunale. Ma l’approvazione del bilancio non sembrava in bilico, nonostante probabilmente chi compone attualmente la maggioranza si candiderà con almeno tre schieramenti opposti l’uno all’altro. Invece il colpo di scena improvviso c’è stato, con i mal di pancia manifestati da Sandro Cretoni dopo l’ok alle precedenti pratiche. Ed alla fine la maggioranza ha preferito abbandonare l’aula, dandosi una settimana di tempo per riflettere su alcune questioni prima di tornare a discutere del bilancio. Si mostra tranquillo lo stesso Cretoni, raggiunto al telefono da Tuttoggi.info: “C’è stata qualche divergenza interna e ci siamo riaggiornati. Adesso vedremo, in un nessun modo vorrei che ci siano danni alla popolazione“.

Il succo, insomma, è quello di valutare bene le conseguenze di un eventuale commissariamento a pochi giorni dalle elezioni comunali.


Ultimatum Pd alla minoranza, Centrodestra verso convergenza, Spoleto Popolare accelera ancora


Intanto la minoranza va all’attacco e parla di “debacle della maggioranza”. I gruppi di opposizione evidenziano infatti come “dopo aver chiesto la seconda sospensione nel giro di 20 minuti, la maggioranza, la giunta e il presidente del consiglio, con alto senso di responsabilità, non tornano in aula e si dileguano, autocertificando la fine della loro amministrazione. Le minoranze, compatte, restano in aula e il consiglio deve essere chiuso per mancanza del numero legale, dovuta alla fuga di tutta la maggioranza”.

(modificato alle ore 21)


Condividi su:


Aggiungi un commento