“Una donna che ha lavorato per la pace, per riconciliare e servire i popoli”. Così don Giovanni Zampa ha ricordato l’ambasciatrice Francesca Tardioli, morta sabato scorso precipitando per un incidente dal balcone della sua abitazione in via Fazi. Parole ancora più significative con i venti di guerra che soffiano dall’Ucraina.
Presente il maggiore Agresti e per il Comune di Foligno, che ha esposto il proprio gonfalone, l’assessore Decio Barili.
“Molti di noi – ha detto il sacerdote – hanno conosciuto Francesca come madre, una donna che ha dato vita alla famiglia. Altri come amica, che si è spesa per gli altri. Altri come collega. In Australia Francesca era conosciuta per la passione e l’impegno per i diritti dell’uomo. Ma c’è qualcosa di più che ci può dire Francesca: non rimanere nell’ignoranza. Oggi Francesca sarà con Gesù in Paradiso”.
“Capiamo – ha proseguito don Giovanni – perché si è spesa per gli altri, perché esiste la giustizia, la pace, l’amore. Difendere gli indifesi, essere ambasciatori di chi non ha patria e di chi vuole sentirci a casa anche lontano da casa. Affidiamo Francesca alla Misericordia di Dio, senza giudicare e condannare, lasciando tutto nella fede del Paradiso.
L’ultima ambasciata di Francesca è prega pet noi”.
Don Giovanni ha portato il saluto del vescovo, che si è unito al cordoglio per i familiari.
Ma Francesca Tardioli, oltre ad essere apprezzata per la sua attività diplomatica, era anche una mamma. “Cara mamma, ci hai lasciato troppo presto, te ne sei andata lasciandoci sgomenti e incredibili con un dolore che porteremo sempre con noi. Sarai sempre grande mamma e grande donna” le parole dei figli.
“Noi, i tuoi figli, vogliamo dirti che se anche non ci sarai più, sarai con noi in tutte le scelte e in tutte le imprese. Ci scuserai se ci sentiremo soli – ancora il messaggio dei figli – ma tu da lassù ci rimprovererai e sarai lì a tenerci la mano. Ci dirai di andare avanti con i valori che ci avete dato. Ci manchi già tantissimo. Ci mancheranno le tue mani sui nostri visi. I tuoi abbracci e il tuo profumo, i tuoi occhi, il ricordo della tua voce. Ci asciugherai il dolore delle nostre lacrime. Tienici ancora per mano. Grazie per averci amato e riposa in pace”.
“Giustizia, coraggio e professionalità” le parole con cui i colleghi riassumono l’attività di Francesca Tardioli. Ricordandone l’impegno per la parità di genere e per la giustizia per le donne. E il coraggio dimostrato in situazioni difficili, a Tirana, Tripoli, in Germania.
“Funzionaria fuori dal comune” la ricordano per l’attività alla Nato. Dove si è meritata il rispetto dello staff svolgendo operazioni decisive. Era diventata il punto di riferimento del quartier generale. “La Farnesina – le ultime parole dei colleghi – ha perso uno dei suoi principali funzionari. Siamo orgogliose di lei”.