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L’ordinanza anti Covid per negozi e centri commerciali |Scuole, medie tutte in classe Sport, restano i divieti

Tutti gli studenti delle medie tornano in classe e riaprono gli esercizi commerciali nel fine settimana, salvo quelli all’interno dei centri commerciali (ad esclusione di alimentari, farmacie, edicole, tabaccai) chiusi dal Dpcm.

Da domenica Umbria in zona gialla
e ordinanza: tutte le nuove regole

La presidente della Regione Umbria Donatella Tesei ha atteso il via libera del ministro Speranza, che al telefono le ha preannunciato l’ordinanza che fa tornare l’Umbria in zona gialla di rischio Covid. Quindi ha emesso la nuova ordinanza regionale, che allarga le maglie e segue il Dpcm nazionale.

Umbria gialla Covid,
il retroscena

Il commercio

La nuova ordinanza sospende già da questo weekend le misure restrittive riguardanti il commercio. Rimarranno ovviamente in vigore i provvedimenti contenuti nel nuovo Dpcm.

Per ciò che concerne i locali commerciali di vicinato, medie e grandi superfici, nonché i centri commerciali e strutture similari, la Regione Umbria fornisce precise linee guida riguardanti numero massimo e modalità di accesso dell’utenza, gestione del personale, norme comportamentali, sanificazione, informazione all’utenza e altri aspetti.

Centri commerciali

Un particolare protocollo disciplina le attività di centri commerciali, mercati, gallerie e parchi commerciali. Devono essere segnalati percorsi e varchi in entrata e in uscita, con personale all’ingresso per evitare code. L’afflusso deve essere tale da non superare il rapporto di una persona ogni 10 mq.

Il persona deve misurare la febbre, che deve essere inferiore a 37,5°. Il personale deve indossare la mascherina.

I clienti devono indossare sempre la mascherina e non possono consumare cibi e bevande in corridoi e gallerie.

L’accesso di fornitori e corrieri è ammesso solo in fase di chiusura.

Deve essere effettuata almeno due volte al giorno la sanificazione delle zone sensibili.

Scuole medie

L’ordinanza regionale, inoltre, non prevede più a partire dal 9 dicembre la didattica a distanza per le scuole secondarie di primo grado le cui lezioni, dunque, torneranno in presenza. In questo ambito, l’Ente raccomanda alle aziende che gestiscono servizi di trasporto la verifica del rigoroso rispetto del coefficiente di riempimento pari al 50% della capienza massima, e alle istituzioni scolastiche ed agli enti locali, ognuno per le proprie competenze, di vigilare e porre in essere ogni utile iniziativa e misure necessarie ed idonee al fine di evitare assembramenti.

I divieti per le attività ricreative

Rinnovate, inoltre, alcune misure già adottate come il divieto di svolgere attività all’aperto o al chiuso da parte di associazioni e circoli ricreativi e culturali, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età. Sono vietati i giochi da tavolo, delle carte, biliardo, bocce effettuati nei centri e circoli sportivi pubblici e privati.

Sport

Sospese anche tutte le attività di gare e competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, in relazione agli sport di squadra e di contatto e svolti dalle associazioni e società dilettantistiche.

È sospeso per il medesimo periodo, limitatamente agli atleti di età inferiore ai 18 anni che militano nelle società e nelle associazioni dilettantistiche e amatoriali degli sport di squadra e di contatto, lo svolgimento degli allenamenti e preparazione atletica anche in forma individuale. È altresì precluso per tutti l’uso delle parti comuni nonché degli spogliatoi.