ll Centro Italia riparte dallo sport, a Norcia seminario del CONI

ll Centro Italia riparte dallo sport, a Norcia seminario del CONI

Tema dell’incontro, progettazione degli impianti in zone a rischio sismico

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“La progettazione degli impianti sportivi in zone a rischio sismico”: è il tema del convegno formativo che riunisce a Norcia dalla giornata di ieri 27 ottobre, professionisti ed esperti da tutta Italia chiamati a discutere dell’impiantisca sportiva nelle zone sismiche proprio in un territorio come la Valnerina che, ad un anno dal tragico terremoto del 26 e del 30 ottobre 2016, cerca di ripartire e tornare alla normalità anche grazie allo sport.

L’iniziativa è promossa dalla Scuola dello Sport del CONI, dalla Scuola dello Sport del CONI Umbria e dal Comune di Norcia, in collaborazione con la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, l’Ordine degli Ingegneri di Perugia, l’Ordine degli Architetti di Perugia, il Collegio dei Geometri, la Rete delle Professioni Tecniche dell’Umbria e l’’I.I.S.R. Battaglia” di Norcia.

Il convegno, che si svolge presso il Centro Fiere nursino, è stato aperto oggi dal Vice Sindaco, Pierluigi Altavilla, dal Presidente regionale del CONI, Domenico Ignozza e dal Direttore della Scuola dello Sport, Rossana Ciuffetti. L’ingegner Roberto Baliani, coordinatore della Rete delle Professioni Tecniche dell’Umbria, ha portato invece il saluto degli Ordini professionali e del Collegio coinvolti.

“Siamo qui per tenere fede a quanto indicato dal Presidente Malagò a gennaio scorso – spiega Ignozza -, incontro in cui il Presidente promise di fornire un aiuto sostanziale per la rinascita del turismo sportivo che ha da sempre caratterizzato Norcia. Questo è stato possibile portando l’attività agonistica a livello europeo e realizzando, grazie anche alla collaborazione con la Scuola dello Sport Nazionale, questo importante seminario in cui vengono affrontate tutte le tematiche relative all’impiantistica sportiva in zone esposte ad alto rischio sismico. La programmazione – conclude il Presidente Regionale – deve riguardare non solo l’attività sportiva ma la ricostruzione di impianti che possano essere fruiti dalla popolazione che da sempre trova accoglienza in essi”.

Ad introdurre i temi del convegno – che assegna anche i crediti formativi per i vari Ordini patrocinanti – è stata l’architetto Laura Mirabassi, tecnico per l’Impiantistica sportiva del CONI Umbria.

Tra i massimi esperti intervenuti, l’ingegner Alberto Castellani – già professore in “Costruzioni in zona sismica” presso il Politecnico di Milano, membro del Consiglio Superiore del Ministero dei LLPP e di numerose commissioni per la stesura delle norme italiane ed europee in ambito strutturale – che ha presentato una relazione su “La progettazione degli impianti sportivi in zone a rischio sismico” e “I materiali e le tecniche di costruzione”.

Domani mattina, alla ripresa dei lavori, l’ingegner Gianluca Fagotti (Regione Umbria – Servizio Rischio Sismico), fornirà invece un’ “Analisi del danneggiamento di edifici in muratura e cemento armato a seguito del sisma del centro Italia 2016/2017”, mentre l’architetto Alberto Lucantoni, della Gestione Patrimonio e Consulenze Impianti Sportivi di Coni Servizi, affronterà il tema della “sicurezza negli impianti sportivi: ruoli, responsabilità e rischi specifici”.

Chiuderà la serie di interventi il dottor Andrea Santini, Responsabile dello Stadio Olimpico e del Parco del Foro Italico di Roma, che parlerà della “gestione ottimale dell’impianto sportivo come scommessa per lo sport del futuro”.

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