L’Inca-Cgil in piazza a Foligno per rilanciare il tema dei diritti e della tutela individuale

L’Inca-Cgil in piazza a Foligno per rilanciare il tema dei diritti e della tutela individuale

Bravi: “Occorre inaugurare una nuova fase economica e sociale che rimetta i diritti al centro dell’iniziativa collettiva”

share

Sabato 24 marzo dalle ore 9 alle ore 13, l’INCA-CGIL sarà in piazza Largo Carducci a Foligno. L‘iniziativa si svolge all’interno di un quadro di mobilitazione nazionale del sindacato, per rilanciare il tema dei diritti e della tutela individuale. In questa occasione verrà distribuito del materiale dell’INCA per far conoscere l’attività del patronato e la piattaforma della CGIL in materia previdenziale.

Sarà anche l’occasione per riflettere sui problemi sociali del territorio, tenendo conto del confronto che il sindacato confederale sta sviluppando con le Amministrazioni comunali, in relazione ai bilanci e ai piani sociali di zona.

“Anche nel nostro territorio– sostiene Mario Bravi Responsabile zona CGIL Assisi/Bastia/Foligno/Spoleto/ Valnerina-  in questi 10 anni di crisi si sono accentuati i fenomeni di diseguaglianze e povertà. Diseguaglianze e povertà che si concentrano in due parti fondamentali della nostra popolazione: giovani e anziani.”

Nella fascia d’età tra i 25 e i 34 anni tra disoccupati e scoraggiati si tocca il 35,7% e i NEET (giovani che non studiano né lavorano) sono oltre 2mila.

Per quanto riguarda gli anziani siamo di fronte ad un fenomeno sempre più ampio: la solitudine degli anziani, che sono oltre 3500 nel nostro territorio.

“Questo apre problemi rilevanti sul settore socio-sanitario– prosegue Bravi- con l’esigenza di rafforzare i servizi nelle realtà territoriali, anche con l’assistenza domiciliare integrata.

Gli stessi strumenti previsti (come il REI – reddito d’inserimento), pur indicando un’intenzione positiva, sono nei fatti del tutto inadeguati alle crescenti esigenze.

Basta pensare al fatto che il REI nella zona di Foligno rischia di riguardare solo 200 utenti rispetto ad un rischio “povertà” che coinvolge oltre 6mila persone.

“I fatti ci dicono che occorre inaugurare una nuova fase economica e sociale– conclude Bravi- che rimetta i DIRITTI al centro dell’iniziativa collettiva. Questo il senso profondo del 24 Marzo in piazza a Foligno.”

Foto repertorio TO

share

Commenti

Stampa