Legge di stabilità, Confartigianato "Abbattere il costo del lavoro per gli artigiani" - Tuttoggi

Legge di stabilità, Confartigianato “Abbattere il costo del lavoro per gli artigiani”

Redazione

Legge di stabilità, Confartigianato “Abbattere il costo del lavoro per gli artigiani”

Lun, 14/10/2013 - 10:58

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“Ridurre il costo del lavoro a carico delle imprese artigiane con la revisione dei premi Inail, dei contributi per malattia versati all’Inps e con la riduzione dell’Irap”.
Così si esprime Stelvio Gauzzi – Segretario di Confartigianato Imprese Perugia – a proposito dei provvedimenti necessari per far riprendere fiato alle imprese artigiane e alle micro e piccole imprese.
Tra gli interventi indicati dalla Confartigianato Nazionale al Governo per incidere sul costo del lavoro, vi è il riequilibrio tra i contributi versati da artigianato e terziario all’Inps e all’Inail, per complessivi 4 miliardi annui, e le prestazioni ricevute.
In particolare, per quanto riguarda l’Inail, Gauzzi sottolinea che le gestioni dell’artigianato e del terziario determinano un costante avanzo di esercizio di circa 2 miliardi annui, pari a oltre 20 miliardi di euro negli ultimi 10 anni. Gauzzi ribadisce quindi la necessità della riduzione delle tariffe dei premi Inail pagate dagli imprenditori per rimediare allo squilibrio fra l’ammontare dei premi assicurativi versati e le prestazioni erogate, attuando quanto disposto dal decreto legislativo 38/2000.
Il Segretario Gauzzi sottolinea che un analogo ragionamento deve essere fatto anche per la revisione delle aliquote dei contributi per malattia versati all’Inps dagli imprenditori artigiani e del terziario. “L’Inps – ha spiegato – ha un avanzo positivo della gestione malattia, pari al 50% del totale delle entrate, dovuto quasi per intero ai contributi pagati dalle imprese dell’artigianato e del terziario, che determinano da anni positivi avanzi di gestione pari a 2 miliardi di euro annui. I contributi richiesti alle imprese sono strutturalmente sovradimensionati rispetto ai fabbisogni della gestione e determinano avanzi di cui non si conoscono gli impieghi, mentre alle aziende vengono richieste contribuzioni aggiuntive per ogni nuova previsione contributiva”.
“Anche la graduale riduzione dell’Irap, conclude Gauzzi, deve essere un obiettivo di questo Governo, a partire dalle imprese di più piccole dimensioni, innalzando la franchigia di imposizione (no tax area IRAP)”.

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