“Siamo veramente disgustate, come donne, ad assistere ai teatrini di un Presidente del Consiglio che non si vergogna minimamente di offrire uno spettacolo indecente a una nazione che sta vivendo una delle più terribili crisi economiche e sociali.
Siamo disgustate dal maschilismo, dal sessismo e dall’omofobia che trasudano dai suoi comportamenti e dalle sue dichiarazioni. Il Premier sta offrendo uno spettacolo indegno di un paese civile e democratico e pensiamo che sia venuto il momento non solo dell’indignazione (perché ormai siamo indignate sempre) ma anche di una lotta politica seria per mandare a casa questa “monnezza” in tutti i sensi!
In un Paese devastato dalla crisi economica, dove centinaia di migliaia di precari e disoccupati, in maggioranza donne, faticano perfino a mangiare e pagare mutuo o affitto, il Presidente del Consiglio si dedica a passatempi sessuali e a come fare per salvarsi dalle inchieste giudiziarie, giustificandosi che ama le donne mica i gay!
Nella sua era, caro Presidente, le donne sono diventate meri oggetti sessuali nelle mani del padre padrone (lei), insomma l’Italia dipinta dalle sue tv è diventata un paese arretrato, arcaico, omofobo, maschilista e di donne sottomesse che difendono i maschilisti.
Lei e le sue tv veicolano questo modello, una vera e propria cultura della prevaricazione!”
“Per fortuna Presidente Berlusconi- afferma Salvatore Savastano Segretario SEL Foligno e Omosessuale- c'è un'Italia Migliore che nel suo recente congresso nazionale ha approvato all'unanimità un Documento sui Diritti Civili che prevede nel suo Manifesto fondativo, l'immediata estensione della Legge Mancino contro ogni forma di discriminazione motivata da orientamento sessuale e di identità di genere, il riconoscimento e la tutela delle coppie di fatto a prescindere dal genere delle/i dei conviventi, il matrimonio anche per le coppie omosessuali, l'introduzione del divorzio breve, l'assunzione da parte dell'individuo al momento della nascita del cognome della madre oltre che quello del padre per un pieno riconoscimento del pari ruolo genitoriale di madre e padre, la possibilità di adottare minori per le single/i single e il diritto di riassegnazione del genere e di cambiamento del nome per le persone transgender indipendentemente dall'intervento chirurgico. Noi non ci stiamo e saremo in piazza con tutta la comunità GBLTQI per manifestare il nostro profondo dissenso verso i suoi comportamenti e le sue parole e per chiedere a gran voce, oggi più che mai, una legge organica contro la violenza maschile e una legge contro l'’omo-lesbo-trans-fobia e ovviamente le sue dimissioni immediate!”
(Comunicato a cura delle donne di Sinistra Ecologia e Libertà – Umbria)