Lavori per 16 milioni in 7 scuole, circa 700 studenti pronti a "traslocare" - Tuttoggi

Lavori per 16 milioni in 7 scuole, circa 700 studenti pronti a “traslocare”

Davide Baccarini

Lavori per 16 milioni in 7 scuole, circa 700 studenti pronti a “traslocare”

Mer, 28/07/2021 - 14:47

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Gli edifici saranno interessati da operazioni di efficientamento energetico e adeguamento antisismico "La sicurezza dei bambini è un obiettivo politico e anche morale”

Un’operazione “titanica” – come l’ha definita il sindaco Filippo Stirati – che si aggira intorno ai 16 milioni di euro, coinvolgerà circa 700 studenti e consentirà di mettere in sicurezza e rendere efficienti dal punto di vista energetico gli edifici scolastici del Comune d Gubbio.

Sta per partire – ha spiegato stamattina (28 luglio) Stirati con la giunta comunale al completo – una delle più importanti operazioni di questo nostro mandato amministrativo. Si tratta di un progetto che anzitutto porterà 16 milioni sul territorio, e poi consentirà di mettere in assoluta sicurezza bambini e ragazzi. Un obiettivo politico, istituzionale ma direi, viste le condizioni sismiche del nostro territorio, anche morale”.

Dopo un iter lungo e davvero complesso, che ha coinvolto trasversalmente tutti gli assessorati e molti uffici comunali per la necessità di reperire risorse, nonché spazi nei quali dislocare centinaia di ragazzi, stanno iniziando in queste settimane i primi lavori.

Negli scorsi mesi – ha spiegato Stirati – è stato fatto un bando per individuare anche la disponibilità di locali di soggetti privati, dal quale abbiamo ottenuto solo una risposta, per un’area che comunque dovremo adeguare con dei lavori. Per la scuola media di Via Perugina, invece, abbiamo deciso di utilizzare i locali dell’ex seminario, ovvero le aule destinate alla Lumsa, la quale, dopo una lunga trattativa, ci ha comunicato qualche settimana fa di non essere intenzionata ad assumere la gestione diretta degli spazi. Naturalmente l’ex seminario rimane nei nostri programmi del polo di alta formazione della città, anche in virtù del nostro rapporto con l’Università di Perugia. Siamo consapevoli del fatto che lo spostamento della popolazione implicherà una serie di criticità, vorremmo però che si riuscisse almeno in questa situazione a guardare alla luna più che al dito”.

L’assessore ai Lavori Pubblici Valerio Piergentili, nel sottolineare a sua volta l’importanza delle operazioni di efficientamento sismico e adeguamento energetico delle scuole, ha fatto il punto su tutte le scuole saranno interessate dai lavori.

L’edificio scolastico di via Perugina partirà con i lavori in autunno, si stima con una durata di circa 15 mesi. I ragazzi verranno, come detto dal sindaco, trasferiti nelle aule della Lumsa. Nella scuola dell’infanzia di Villa Fassia, invece, i lavori sono già cominciati e si protrarranno per circa 8 mesi, con i bambini che resteranno in quella sede.

Nella scuola di Torre Calzolari i lavori sono iniziati mesi fa e “ci auguriamo – ha detto Piergentili – che già a settembre gli studenti potranno ritornare nelle loro classi”. Nella scuola di Madonna del Ponte i lavori sono cominciati il 10 maggio scorso e i bambini sono stati trasferiti nei locali della parrocchia. “Contiamo possano tornare nella loro scuola durante le vacanze di Natale”.

La prossima settimana partiranno anche i lavori a Cipolleto, che si protrarranno per circa 9 mesi. Anche in questo caso i bambini verranno trasferiti nei locali della parrocchia. Gli studenti della scuola Aldo Moro verranno invece trasferiti in alcuni locali di fronte al supermercato Emi, nei quali partiranno anche lavori di adeguamento. I lavori in questa scuola andranno avanti per circa 18 mesi e inizieranno in autunno.

Nelle ultime settimane – ha chiuso Piergentili – si sono aggiunti altri due finanziamenti che riguarderanno lavori che faremo partire nei prossimi mesi nella scuola di Padule e alla Nelli (secondo stralcio dopo quelli al via da settembre). Una sfida che ci coinvolge tutti e per noi quanto mai importante e necessaria. Avremo scuole finalmente più efficienti, e, se nel breve periodo qualche sacrificio sarà necessario, la città potrà poi finalmente vantare edifici assolutamente sicuri ed accoglienti”.

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