Laurea magistrale in “Protezione e Sicurezza del Territorio e del Costruito”, giornata di orientamento a Foligno

Laurea magistrale in “Protezione e Sicurezza del Territorio e del Costruito”, giornata di orientamento a Foligno

Docenti di ingegneria del corso hanno ricordato che si punta a fornire una preparazione fortemente multidisciplinare

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Partiranno il prossimo 15 ottobre le lezioni del corso di laurea magistrale in “Protezione e Sicurezza del Territorio e del Costruito”, istituito dal dipartimento di ingegneria dell’università di Perugia, che avrà sede a Foligno, al Centro Studi “Città di Foligno”.

Oggi si è svolta una giornata di orientamento, a Foligno, per coloro che sono interessati a questo nuovo indirizzo che rappresenta un percorso formativo innovativo sia rispetto ai corsi presenti nell’ateneo di Perugia, sia nel quadro dell’offerta formativa a livello regionale e nazionale.

“L’obiettivo è quello di dare risposte alle domande di sicurezza che ci vengono poste ogni giorno – ha detto il sindaco di Foligno, Nando Mismetti – e ringrazio l’università di Perugia per aver scelto Foligno, che ha mostrato, negli anni, tanta attenzione alla formazione nel settore della protezione civile”. Diego Zurli, direttore regionale “Governo del territorio e Paesaggio. Protezione civile. Infrastrutture e mobilità” ha sottolineato che il corso “è una grande idea e opportunità per il territorio. Si colloca, con grande tempestività, in un momento, dopo la tragedia di Genova, in cui è amplificata la domanda di sicurezza da parte dei cittadini”.

Nel corso della presentazione ai giovani interessati alcuni docenti di ingegneria del corso hanno ricordato che si punta a fornire una preparazione fortemente multidisciplinare. Tra gli altri, è intervenuto il prof. Paolo Verducci. “In Italia probabilmente siamo i primi, o tra i primi, nel saper gestire al meglio l’emergenza mentre non riusciamo altrettanto bene a prevenire o a fare una manutenzione adeguata per evitare le diverse calamità – ha detto il docente dell’ateneo perugino – ecco, credo che sia arrivato il momento di cambiare l’approccio alle tematiche della prevenzione per ragionare sulle modalità per mettere in sicurezza il nostro territorio”.

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