La città serafica, Betlemme e la Palestina unite dall’arte del ricamo fatto a mano, con una mostra fra cultura, tradizione e solidarietà, in programma nella città serafica dall’8 marzo (inaugurazione alle ore 11) al 12 aprile 2026, nel segno della pace e della speranza.
Cuore del progetto – che prevede anche diverse iniziative collaterali – sono il “Punto Assisi” e il “Tatreez”, tecniche tradizionali di ricamo portate avanti da secoli tanto nella terra di San Francesco quanto in quella palestinese. Ad unirle è il cosiddetto punto croce su cui entrambe si basano, oltre alla passione di tante ricamatrici, che con ago e filo creano vere e proprie opere d’arte, come quelle che saranno in esposizione nella Sala ex Pinacoteca, in piazza del Comune. L’idea è quella di porre a confronto le due tecniche di ricamo, che utilizzano il punto croce in modo diverso ma con la stessa forza e bellezza. Il Tatreez ha una storia millenaria ed è patrimonio immateriale UNESCO; il Punto Assisi è uno dei pochi che porta il nome della città in cui è nato e viene ricamato, una sorta di “dop” del ricamo.
Nell’ottavo centenario della morte di San Francesco, l’iniziativa è anche un modo per promuovere valori come dialogo e integrazione fra culture diverse, per costruire gesti di pace e speranza in questo momento storico difficile. Dopo l’inaugurazione con le principali autorità istituzionali, sarà possibile visitare la mostra, con ingresso libero, tutti i giorni fino al 12 aprile prossimo, dalle ore 10.00 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.. Sono previsti diversi eventi collegati alla stessa, con conferenze, workshop di ricamo, presentazioni di libri, concerti: si parte il 7 marzo alle 17 nella Sala della Conciliazione, con la conferenza “Betlemme fra cielo e terra, storia di fede, pellegrini e poteri nel Medioevo”, a cura del professor Antonio Musarra, mentre il 14 marzo di mattina e di pomeriggio nella sala ex Pinacoteca, cic sarà un workshop di ricamo “tecnica e storia del ricamo palestinese e assisano”, a cura di Jasmine e Michelle Sit Abohae, in collaborazione con Accademia Punto Assisi (gratuito, con prenotazione obbligatoria: 349 1283610). Nella stessa sala, alle 17.30, conferenza “L’identità e la storia del popolo palestinese nell’arte del ricamo. Il Tatreez: tradizione e similitudini con il punto croce assisano”, a cura di Jasmine e Sit Abohae e Tiziana Borsellini, presidente Accademia Punto Assisi.
Il 15 marzo, dalle 9.30 alle 11.30, sempre in sala ex Pinacoteca, workshop di ricamo “tecnica e storia del ricamo palestinese e assisano”, a cura di Jasmine e Michelle Sit Abohae, in collaborazione con Accademia Punto Assisi (gratuito, con prenotazione obbligatoria: 349 1283610). Alle 11.30 si terrà la conferenza “Trame di libertà: come il ricamo ha cucito l’autonomia delle donne”, a cura della professoressa Glenda Giampaoli. Il 20 marzo, alle 17, nella Sala della Conciliazione, presentazione del libro “Il mondo secondo Francesco d’Assisi”, a cura del professor Musarra. Interviene fra Sergio Lorenzini, OFM Cap. Il 22 marzo, alle 17.00, in Sala della Conciliazione, concerto-conferenza “Uniti da un filo di musica. Storia e legame fra l’Oud palestinese e il Liuto occidentale”, a cura di Luca Piccioni e Danilo Tamburo Il 28 marzo, alle 17.00 in Sala della Conciliazione, conferenza “Francesco d’Assisi e le donne: Chiara, Jacopa e le altre”, a cura della professoressa Chiara Mercuri.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Assisi con il Comune di Betlemme, Regione Umbria, Accademia Punto Assisi e Fondazione Laboratorio di San Francesco, in collaborazione con Primo Cammino francescano di qui passò Francesco… Con le ali ai piedi, Unpli Umbria, Pro Loco Assisi, Società Culturale Arnaldo Fortini, Calendimaggio Assisi, Università di Tutte le Età Assisi, Accademia Properziana del Subasio.