Una discarica. È quello che sembra essere diventata, davanti l’Istituto d’Istruzione Superiore “E. Orfini”, una parte dell’area in cui un tempo sorgeva la scuola dell’infanzia “Giuseppe Garibaldi” (attualmente in via dei Mille), ora un cantiere. Al di là della ringhiera, infatti, a ridosso degli alberi che riparano un po’ dal lavoro degli operai, l’occhio non può che inevitabilmente cadere, visti i colori e la quantità, sui tanti e differenti rifiuti lì abbandonati: lattine e bottiglie (queste ultime sia di plastica che di vetro) di bibite varie, brick di Estathè, buste e sacchetti, pacchetti di sigarette e di patatine, cannucce e bicchieri di plastica, solo per citarne alcuni. Vista la posizione ed in particolare le tante bibite consumate (Coca Cola, Estathè, Fanta e birra su tutte) è facile ipotizzare come un tale accumulo di rifiuti possa essere opera degli studenti che, piuttosto che andarsi a cercare un cestino o di attendere l’entrata in classe, decidono di gettare all’aperto, qui in particolare, la propria spazzatura.
La sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente e alla raccolta differenziata, allora, sembra abbia davvero bisogno di partire ed essere approfondita nelle scuole. Perché, poi, non metterla concretamente in pratica facendo raccogliere i rifiuti agli studenti?
(Eli. Pan.)
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