La stagione di prosa torna con 'Sinfonia d'autunno' di Gabriele Lavia - Tuttoggi

La stagione di prosa torna con ‘Sinfonia d’autunno’ di Gabriele Lavia

Redazione

La stagione di prosa torna con ‘Sinfonia d’autunno’ di Gabriele Lavia

Apuntamento domenica 18 gennaio al Teatro Nuovo 'Gian Carlo Menotti'
Lun, 12/01/2015 - 11:22

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In occasione della Stagione di Prosa al Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” di Spoleto va in scena domenica 18 gennaio (alle ore 21) “Sinfonia d’Autunno” con Anna Maria Guarnieri per la regia di Gabriele Lavia. Lavia torna a collaborare con il Teatro Stabile dell’Umbria per riproporre in teatro questo capolavoro di Ingmar Bergman, avvalendosi della presenza di una straordinaria e inimitabile protagonista della scena italiana, Anna Maria Guarnieri. Nel ruolo della figlia Valeria Milillo, attrice molto amata dal pubblico, che spazia con grande professionalità dal teatro, al cinema, alla televisione. Nel cast anche Danilo Nigrelli, che oltre ad aver lavorato in teatro con alcuni dei maggiori registi italiani ha accumulato successi anche sul grande e piccolo schermo. Il personaggio di Helena è interpretato da Silvia Salvatori.

Gabriele Lavia nelle sue note di regia scrive: “Vedi tutte quelle luci accese sulla collina? Se penso che tutti sono intenti alle loro faccende…È come se io fossi esclusa…Eppure ho sempre tanta nostalgia della mia casa, ma quando sono lì, poi, mi rendo conto di aspettarmi qualcosa che non esiste…” Sono parole del personaggio di Charlotte (la Madre) in Sinfonia d’Autunno di Ingmar Bergman: “Essere esclusi”… un sentimento che Bergman doveva conoscere molto bene. Un sentimento comune ai “teatranti”, anche ai “concertisti”…comune a quegli strani esseri umani che “si espongono”, che “sono” sul palcoscenico. Hanno una sola possibilità d’essere: “esporsi”. Non riescono a essere Padri o Madri. Mariti o mogli. Non sono normali. Sono “strani” e sono condannati a quella che Bergman chiama la “Solitudine Assoluta”. Ma forse questa “esclusione” e questa “Solitudine Assoluta” è la maledizione comune della nostra epoca. L’epoca del Nichilismo compiuto. La maledizione di Charlotte è il “pianoforte”. Per il “pianoforte” Charlotte è stata una pessima madre, una pessima moglie, una pessima amante. Per il pianoforte Charlotte ha rovinato la vita di tutti coloro che le sono stati vicino. E ha rovinato sé stessa. Tutta questa storia di “esclusioni”, di “privazioni” ruota intorno alla figura simbolica del pianoforte. E il pianoforte è il “demonio” che tradisce tutti, compresa lei la pianista. Colpita da un “dolore” (alla schiena) Charlotte non sarà più una grande pianista. E in arte, ma forse anche nella vita, non ci sono mezze possibilità. O “sei” grande o non “sei”.

Sinfonia d’autunno è una produzione del Teatro Stabile dell’Umbria, Fondazione Brunello Cucinelli, diretta da Gabriele Lavia con Anna Maria Guarnieri, Valeria Milillo, Danilo Nigrelli, Silvia Salvatori. Le scene sono di Alessandro Camera, i costumi di Claudia Calvaresi. Musiche originali di Giordano Corapi, luci di Simone De Angelis

Nell’ ambito del progetto di educazione teatrale, in occasione dello spettacolo “Sinfonia d’ Autunno”, venerdì 16 gennaio alle ore 17 presso la Biblioteca Comunale è in programma un incontro di approfondimento coordinato dai mediatori teatrali Valentina Marinelli e Agnese Tomassini.

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