La politica ai tempi di Nanni Moretti / Giacomo non va alla festa di Stefano - Tuttoggi

La politica ai tempi di Nanni Moretti / Giacomo non va alla festa di Stefano

Alessia Chiriatti

La politica ai tempi di Nanni Moretti / Giacomo non va alla festa di Stefano

Leonelli, "un'iniziativa che duplica la discussione nel Pd" / Fancelli risponde citando la celebre scena di Ecce Bombo
Mer, 24/09/2014 - 10:33

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La politica ai tempi di Nanni Moretti / Giacomo non va alla festa di Stefano

“Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?”. A pronunciare questa frase è Nanni Moretti, celebre attore che nel film “Ecce Bombo” interpreta Michele Apicella. Al telefono c’è Nicola, un suo amico, che lo invita ad una festa. Ma Michele, logorato dal grande dilemma, gli chiede un parere, e se fosse il caso per lui di andare o no alla festa. Ogni invito a sostituire Michele con Giacomo e Nicola con Stefano è puramente casuale”: a scriverlo su Facebook, è Stefano, quindi un Nicola avanguardista e del futuro, anche perchè nel 1978 i social network non erano ancora nati. La festa è quella organizzata da “Il coraggio di Cambiare”, area politica di cui è capofila Stefano Fancelli.

Michele, Nicola / Giacomo e Stefano – I nostri due protagonisti sono legati da una lunga storia, conosciuta ai più a seguito dello “scontro” elettorale per la conquista della segreteria regionale del Pd dell’Umbria.

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Un’amicizia fatta di normali scontri di vedute, pacifici: chi scrive era presente nella sede del Pd al momento dell’elezione di Leonelli nel ruolo di segretario, e Fancelli sportivamente si complimentò con lui per il risultato ottenuto. Questa volta però Giacomo ha deciso che forse lo si nota di più se alla festa di Stefano non ci va: “Ho ricevuto nei giorni scorsi l’invito all’iniziativa ‘La sinistra che cambia’, la festa regionale dell’area politico-culturale Il coraggio di cambiare. Comunico agli organizzatori di dover declinare l’invito. E non per la presenza dei relatori in programma, dirigenti del Pd come Fassina, Cuperlo e Bersani, che rispetto pur non avendone condiviso negli anni la linea politica”. Così il segretario del Pd Umbria Giacomo Leonelli, che spiega: “Dal programma dell’iniziativa si evince un’organizzazione dei lavori che duplica, di fatto, la discussione in corso negli organismi del Partito Democratico dell’Umbria. Mi riferisco, tra l’altro, all’articolazione della discussione, all’interno della festa, in forum, che rischiano di apparire strutture sovrapposte e quasi ‘ombra’ rispetto ai dipartimenti del Pd, in particolare al dipartimento Economia e al dipartimento Lavoro, dove sono, ad esempio, in discussione temi importanti come la riorganizzazione delle partecipate o il Piano regionale per il lavoro. Sono convinto che una sana dialettica tra maggioranza e minoranza, come quella che i promotori dell’iniziativa intendono rappresentare, vada svolta all’interno dei contenitori messi a disposizione dal Partito Democratico, per contribuire attraverso il dibattito a definire temi e contenuti. Ci tengo, per altro, a ribadire che nei tanti anni in cui sono stato minoranza all’interno del Pd non mi sono mai sognato di svolgere il dibattito programmatico al di fuori dei luoghi a disposizione nel partito o di non conformarmi alle scelte della maggioranza, anche se queste erano, per me, tutt’altro che convincenti”.

La replica – A quel punto Fancelli risponde, riportando su Facebook la celebre frase di Michele in “Ecce Bombo”: “No veramente non mi va, ho anche un mezzo appuntamento al bar con gli altri. Senti, ma che tipo di festa è, non è che alle dieci state tutti a ballare in girotondo, io sto buttato in un angolo, no…ah no: se si balla non vengo. No, no…allora non vengo. Che dici vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto così, vicino a una finestra di profilo in controluce, voi mi fate: “Michele vieni in là con noi dai…” e io: “andate, andate, vi raggiungo dopo…”. Vengo! Ci vediamo là. No, non mi va, non vengo, no. Ciao, arrivederci Nicola“.

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