La MaMa Umbria, terza edizione della Rassegna “Under 35”

La MaMa Umbria, terza edizione della Rassegna “Under 35”

Venerdì 6 e domenica 8  ottobre 2017 sul palco del Cantiere Oberdan, due giovani compagnie per un pubblico giovane

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Al via la terza edizione della rassegna  “Under 35”,  con la quale La MaMa Umbria International presenta a Spoleto, venerdì 6 e domenica 8 ottobre 2017 al Cantiere Oberdan,  due giovani compagnie selezionate grazie a “Strabismi”, un progetto del Collettivo Strabismi in collaborazione  con le   Residenze Spazio ZUT di Foligno, La Mama (Spoleto), Teatro delle Forche (Massafra), Ilinxarium (Milano) e Atto Due (Firenze).  L’obiettivo di «Strabismi» è la promozione e il sostegno di compagnie giovani under 35 attraverso un percorso strutturato in diverse fasi.

Il 6 ottobre alle ore 21.30 verrà presentato il progetto EOIKA di Sabrina Vicari e Federica Aloisi (Palermo) due giovani danzatrici/performer Palermitane

EOIKA [ἔοικα – sono simile, sembra che io] è un verbo greco che ci racconta di un passato che si diverte a raddoppiarsi, lasciando traccia dellesue conseguenze nel presente. Il tempo verbale è quello del perfetto, che come caratteristicapeculiare ha il raddoppiamento sintattico. Lasfida di EOIKA è quella di riuscire a trasferire questo raddoppiamento sintattico sul corpo.

E se guardare indietro fosse un po’ come guadare al futuro e guardare avanti (proprio perché i nostri occhi hanno già visto), fosse come voltarsi verso il nostro passato? EOIKA indaga l’alterazione della visione, l’illusione della percezione ottica del corpo, un immaginario che trae ispirazione dal lavoro dell’artista tedesco Sebastian Bieniek e che si rifa’ fortemente all’estetica cubista di Picasso, al surrealismo di Magritte e incrocia il pensiero di R. Arnheim in “Arte e Percezione Visiva”. Un corpo che si duplica,che si scompone, che diventa prima piccolo, poi gigante, un corpo che si sorprende di se stesso in un continuo cortocircuito identitario.

E il cuore dove sta, davanti o dietro?

L’8 ottobre alle 18.30 sarà la volta di VICTOR della giovane compagnia DispensaBarzotti di Parma, che a Spoleto avevano in precedenza già presentato il progetto Homolgia.

VICTOR liberamente ispirato a “Frankenstein” di Mary Shelley

Due gambe spezzate tentano di alzarsi, i piedi cercano di sollevarsi da terra ma affondano nel pavimento. Gli occhi annebbiati stanno per cedere, mentre la luce continua ad entrare da una finestra che cola, goccia dopo goccia.

Tutto piange intorno a questo corpo, inondando una stanza.

Eppure Victor è ancora vivo, immerso in un acquario, come un pesce sul punto di morire in preda alle convulsioni.

C’è una creatura fradicia, di notte, che lo viene a trovare, riportandolo a galla. Meravigliosa evoca ricordi lontani o futuri mai realizzati, illudendolo di trovare riparo.

Le cose che lo tengono in vita sono le stesse che lo fanno sprofondare.

Victor osserva immobile il congelarsi del tempo da sotto lo strato di ghiaccio che lo imprigiona. Qualcuno vada e appicchi il fuoco

V I C A R I / A L O I S I O è un progetto indipendente e autoprodotto con sede a Palermo. Nasce dall’incontro tra le danzatrici palermitane Sabrina Vicari e Federica Aloisio, ognuna delle quali presenta backgroundformativi e percorsi artistici differenti nell’ambito della danza contemporanea, del teatro e delle performing art. Entrambe, dopo essersi incontrate e aver collaborato con la Compagnia Giovanna Velardi, hanno nuovamente lavorato insieme per diverse produzioni della regista Emma Dante. Da qui nasce l’idea e l’esigenza di mettersi in gioco con un proprio progetto. La compagine artistica è al completo con la figura di Angelo Sicurella, che cura la parte relativa al suono accompagnando dal vivo lo spettacolo grazie all’ausilio di mixer,sintetizzatori e drum machine, nonchéresponsabile della composizione musicale del progetto in fase di creazione e con Gabriele Gugliara light designer che cura i processi di ideazione del disegno luci e tutto ciò che attiene la tecnica del progetto.

Dispensa Barzotti nasce nel 2014 da Alessandra Ventrella (27 anni) e Rocco Manfredi (26 anni), entrambi diplomati alla Scuola Paolo Grassi di Milano. Il loro primo spettacolo è “La Morte tifa Barbie” (finalista Premio Gianni Damiano per l’arte di strada 2015). A questo lavoro seguono “Homologia” (segnalazione speciale Premio Scenario 2015 e Finalsita In-box 2017), la creazione site-specific “Elogio del manichino” per Insolito Festival 2015 e lo spettacolo itinerante “Cosa sono le lucciole” per Insolito Festival 2016. Nel 2017 creano lo spettacolo “Victor”, che debutta al Festival Direction Under 30 organizzato dal Teatro Sociale Gualtieri, aggiudicandosi il premio delle giurie. Dal 2015 Dispensa Barzotti conduce svariati laboratori di ricerca teatrale dedicati all’infanzia, collaborando con il Teatro delle Briciole di Parma, Associazione UOT_Unità di organizzazione teatrale e il Teatro Sociale Gualtieri.La compagnia ha attualmente sede a Parma.

L’obiettivo che il duo si sta ponendo è quello di esplorare i meccanismi della magia teatrale; una ricerca che si interroghi su come funzioni l’attività percettiva e su che cosa sia la percezione: l’illusione e l’incanto, la meraviglia e l’inganno.

 

 

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