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La Divina Commedia riletta dagli architetti italiani

Claudio Bianchini

La Divina Commedia riletta dagli architetti italiani

A Foligno fa tappa la mostra ‘Divina sezione. L’architettura italiana per la Divina Commedia’ | Tutti gli eventi correlati
Dom, 22/04/2018 - 11:24

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La Divina Commedia riletta dagli architetti italiani

Foligno torna a rivendicare con orgoglio il suo ruolo di ‘città dantesca’ e cala un asso da novanta nel panorama italiano ed internazionale. Palazzo Trinci è infatti pronto ad ospitare la grande mostra ‘Divina sezione. L’architettura italiana per la Divina Commedia’ che sarà aperta dal prossimo 27 aprile sino al 17 giugno.

Una speciale esposizione di disegni che interpretano, sotto il profilo architettonico il Divin Poema. Un ‘colpaccio’ di cui il sindaco Nando Mismetti è visibilmente soddisfatto. Proprio a Foligno infatti, l’11 aprile del 1472 venne data alle stampe l’editio princeps dell’opera del Sommo Poeta. A presentare l’iniziativa, anche la vicesindaco con delega alla Cultura Rita Barbetti e la curatrice Chiara Ingrosso con l’architetto Emanuele Tini.

La conferenza stampa si è tenuta nella sala consiliare, dove si trovano alcune raffigurazioni di scene ‘dantesche’. Il primo cittadino ha azzardato un parallelismo con l’arrivo, nel 2014 della prestigiosa ‘Madonna di Foligno’ di Raffaello esposta nel Monastero di Sant’Anna dov’era originariamente collocata prima di essere stata depredata dalla truppe napoleoniche e poi consegnata al Vaticano dove attualmente viene custodita.

La mostra pronta ad approdare al Trinci arriva direttamente dalla Reggia di Caserta e nel ‘pacchetto’ figura, ovviamente, anche la città di Firenze. I disegni esposti saranno complessivamente 72 realizzati da architetti che hanno voluto fornire la propria visione artistica e tecnica della Divina Commedia. Previsto anche un convegno, in calendario per il 18 maggio con Luca Molinari ed altri autori partecipanti. Saranno coinvolti anche gli architetti dell’Umbria con una estemporanea ad hoc. Il vincitore sarà annoverato come 73° espositore.

L’evento sarà aperto anche alle scuole vista la sua particolarità che la rende accattivante anche per un pubblico ‘meno adulto’ e non addetto ai lavori. La mostra – è stato sottolineato – sarà il fiore all’occhiello delle tradizioni Giornate Dantesche – dal 21 aprile al 17 maggio – in programma anche lo spettacolo “La dimensione umana nell’ultraterreno dantesco” all’Auditorium San Domenico il tre maggio. Il 17 maggio nell’ex chiesa dell’Annunziata in via Garibaldi, lectura dantis di Claudio Carini, a seguire, la presentazione della ristampa anastatica della folignate ‘editio princeps’ da parte di Italo Tomassoni.


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