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LA COMUNITA' DI S.EGIDIO PROPONE ALLE SCUOLE UN CONFRONTO TRA RELIGIONI

Tre giovani, appartenenti alle tre grandi religioni monoteiste, si confrontano sulla fede e sul suo significato nel mondo della globalizzazione dello “scontro di civiltà” e su ciò che unisce cristiani, ebrei e musulmani. “Cristianesimo, Islam, Ebraismo: convivere lungo le vie della fede” è il tema dell'incontro organizzato dal gruppo ternano della Comunità di Sant'Egidio per mercoledì 14 ottobre alle 17 nella Sala consiliare della Provincia a Palazzo Bazzani, che vedrà la partecipazione di Yassine Lafram, responsabile della pubbliche relazioni dei Giovani Musulmani d'Italia, Amalia Luzzati, responsabile cultura dell'Unione Giovani Ebrei d'Italia e Michele Gradoli della Comunità di Sant'Egidio.

A moderare il dibattito sarà Maria Grazia Proietti della Comunità di Sant'Egidio. L'incontro sarà ripetuto il giorno 15 ottobre alle 11.15 all'auditorium dell'Istituto per Geometri, dove saranno raccolti i ragazzi dell'Istituto tecnico Commerciale, Geometri e Istituto alberghiero “Casagrande”.Il pomeriggio del 15 i tre saranno a Spoleto dove ci sarà un incontro con i ragazzi dei Licei e a Perugia per un incontro, alle ore 18, presso il Centro Ecumenico.

“Amalia, Yassin e Michele – spiega Proietti – ci parleranno di come, oggi, un giovane ebreo, mussulmano e cristiano, trovi nella propria fede, la capacità, l'entusiasmo di vivere insieme in un mondo difficile e complicato.E questo nostro mondo globalizzato, nelle sue infinite sfaccettature, ha bisogno di unità. Il dialogo tra le religioni è l'anima di questa unità. Il dialogo è la tessitura paziente di un'umanità divisa. Si può vivere insieme? E' la domanda che porremo ai nostri ospiti ed è la domanda che poniamo a tutti coloro che vorranno partecipare a questo incontro.Siamo consapevoli che non c'è un'unica risposta, bisogna sforzarsi di cercarne diverse per situazioni, culture e religioni”.”Le testimonianze di questi giovani – aggiunge Proietti – la vita nella loro fede diversa ci aiuterà a capire se veramente è il tempo che rinasca un umanesimo di pace e di dialogo, capace di dare anima a questo mondo globalizzato e frammentato”.