Dopo una prima tappa, lo scorso dicembre in Via delle Murelle, prosegue domenica prossima l'iniziativa “La Città siamo Noi”, un progetto voluto dall'Amministrazione comunale e realizzato in collaborazione con VUS e A.Se., per promuovere e stimolare la cittadinanza attiva e responsabile alla conoscenza e alla cura dei luoghi della città.
La location scelta per la seconda tappa è il torrente Tessino. Qui, domenica 20 febbraio a partire dalle ore 11 e fino alle ore 13, protagonisti saranno i lupetti del Gruppo Scout, che insieme ai loro capi hanno avuto l'idea di organizzarsi per pulire la zona intorno al torrente, partendo proprio dalle Murelle, prima fermata dell'iniziativa. I bambini avranno a disposizione per la raccolta dei rifiuti, oltre alle attrezzature necessarie fornite dal VUS, alcuni strumenti costruiti da loro stessi. L'iniziativa è aperta alla partecipazione di tutta la cittadinanza.
Il primo appuntamento dello scorso dicembre vide la partecipazione di molti volontari, in rappresentanza della Consulta comunale e di diverse associazioni giovanili della città, impegnati per la pulizia della via di accesso al Ponte Sanguinario e dell'intero percorso di Via delle Murelle. E insieme ai ragazzi parteciparono anche il Sindaco Daniele Benedetti, il vicepresidente della VUS Giorgio Dionisi, i consiglieri Diego Catanossi, che segue le politiche giovanili e Marco De Angelis, con delega alla partecipazione.
“La Città siamo Noi” è una nuova modalità di collaborazione tra le Istituzioni e i cittadini, periodica e fattiva, che favorisce in particolare l'impegno dei giovani e il loro protagonismo nella cura dei luoghi della città.
Sono già stati programmati interventi analoghi in altre zone della città e delle frazioni e come ha spiegato il sindaco Benedetti “abbiamo intenzione di allargare questa iniziativa coinvolgendo le scuole e altre associazioni. Se si vuole mantenere pulita e decorosa la nostra città, oltre al ruolo e al coinvolgimento delle istituzioni, bisogna che si sviluppi una sensibilità e un senso civico che devono partire anche dal basso. In questo modo, se ciascuno fa la propria parte, il nostro obiettivo comune diventa più facile”.