Il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, ha risposto all'interrogazione sulla prossima chiusura dello stabilimento di Terni della multinazionale chimica statunitense LyondellBasell Industries: “In questi giorni si stanno susseguendo contatti anche con Confindustria e con le singole aziende, sia per affrontare le problematiche del sito che per la reindustrializzazione dello stesso. Le decisioni dell'azienda non possono, infatti, prescindere da un contesto composto da una pluralità di 'attori'; ci si aspetta, quindi, che anche il piano di Basell possa cambiare, con l'auspicio che tutti contribuiscano con coerenza ad una possibile soluzione positiva”. La posizione dei vertici della Basell non cambia rifiutando categoricamente la vendita dello stabile a un'altra compagnia chimica, con l'intenzione di sostenere gli oneri di gestione fino al 2011 per la bonifica e la messa in sicurezza dell'impianto, ma confermando la chiusura dello stabilimento il 30 Giugno prossimo. Aggiunge Saglia: “Dobbiamo trovare una soluzione alternativa, con la condizione ulteriore di due requisiti minimi: avere il tempo necessario per fare delle valutazioni senza la scadenza incipiente del 30 giugno prossimo e la disponibilità dell'Azienda a valutare tutte le ipotesi percorribili senza scartare nulla. L'incontro si e' concluso senza una posizione condivisa, con la decisione, tuttavia, di mantenere aperto il tavolo di confronto fino a quando non si riuscirà a trovare soluzioni adeguate e si saranno esplorate tutte le strade possibili”.
(Foto: M. Salvatori.)