La bartocciata dell'anno, nel 2018 dedicata agli Arconi | Leggi il testo - Tuttoggi

La bartocciata dell’anno, nel 2018 dedicata agli Arconi | Leggi il testo

Redazione

La bartocciata dell’anno, nel 2018 dedicata agli Arconi | Leggi il testo

Delle dodici bartocciate, uscite nel corso del 2017 sui temi più scottanti della città, al primo e al secondo posto sono risultate due bartocciate dedicate allo scottante tema del cemento sugli Arconi del Sopramuro
domenica, 28/01/2018 - 17:53

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La bartocciata dell’anno, nel 2018 dedicata agli Arconi | Leggi il testo

Si è svolta ieri in un clima festoso ma attento la Gara di Bartocciate. Il Bartoccio, impersonato da Graziano Vinti, ha letto dodici bartocciate, uscite nel corso del 2017 sui temi più scottanti della città: dal mancato conferimento dell’Albo d’oro all’illustre professore di storia alla raccomandazione fatta protocollare dall’assessore, dalla vicenda del rifiuto di trascrivere l’atto di nascita del bambino alle frotte dei visitatori affamati di cioccolato.

I partecipanti hanno fatto le loro scelte, e alla fine al primo e al secondo posto sono risultate due bartocciate dedicate allo scottante tema del cemento sugli Arconi del Sopramuro.

In particolare la prima classificata, proclamata “Bartocciata dell’anno” 2018, finge entusiasmo per la colata di cemento sul monumento storico ed anzi propone di estendere tale pratica a tutti gli archi antichi di cui Perugia è ricca. Infatti si intitola “Una modesta proposta“, rifacendosi ad un celebre scritto satirico di J. Swift.

Ecco il testo:

Una modesta proposta

Ma che idea propio mondiale,

straordinaria, ultrageniale

rimpì ‘l buco de j’arconi

col cimento e ch’i matoni!

Ma benzì già che ce semo,

dapertutto l’estendemo:

ch’a pensacce na mulica

ta no’ j’archi ‘n mancon mica!

C’ènno tanti de qui archi

vecchi, ‘nnutil, mezzi scarchi:

adopràmolo ‘l cimento

ton qualsiasi monumento.

Dai Tre archi ncuminciamo:

tre soppalchi ce ficcamo;

pu sott’a la prefettura

tutti ‘n fila addirittura.

Tl’arco Etrusco e Porsanpietro

i mettén davanti e dietro,

giù p’la Conca tl’acquedotto,

tant’hè visto com’è ardotto!

Tla Vaccara che portento

tre soppalchi de cimento!

E a la fine ndua l’apogge

mejo che sott’a le Logge

ch’ènno armaste triste e vote

sbandonate ‘n man d’ignote? 

Che bellezza, nto gni arco

cimentacce ‘n bel soppalco!

saròn missi tutti a frutto

col cimento dapertutto!

Il Bartoccio


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