“Italia Longobardorum” al 1^ nella graduatoria dei progetti finanziati

“Italia Longobardorum” al 1^ nella graduatoria dei progetti finanziati

Quinto anno consecutivo al vertice delle graduatorie di finanziamento dei siti Unesco

share

Per il quinto anno consecutivo l’Associazione “Italia Langobardorum”, struttura di gestione del sito seriale UNESCO dei Longobardi, di cui Spoleto è uno dei soci fondatori, ha ottenuto il primo posto della graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento da parte del MIBACT (legge 77 del 2006). Fanno parte del sito seriale, oltre a Spoleto, altri sei Comuni: Cividale del Friuli, Torba-Castelseprio, Campello sul Clitunno, Benevento e Monte Sant’Angelo.

Il finanziamento per il 2015 – pari a € 214.211,11 (di cui € 192.790,00 dal MiBACT e € 21.421,11 di cofinanziamento dell’Associazione) per una durata di 12 mesi –  è stato ottenuto per il  progetto “I Longobardi dallo scavo archeologico ai banchi di scuola. Un metodo di ricerca e condivisione per lo sviluppo della conoscenza e la sensibilità nei confronti del patrimonio UNESCO”

Lo scorso febbraio il sito seriale aveva già ottenuto € 277.777,77 (di cui € 250.000,00 dal MiBACT e € 27.777,77 di cofinanziamento dell’Associazione) per il progetto “A tavola con re Rotari. Cultura e alimentazione dei Longobardi come paradigma per l’integrazione di popoli attraverso modalità classiche e multimediali”, progetto didattico della durata di 18 mesi.

La città di Spoleto, insieme a Brescia, è coordinatrice del progetto sia dal punto di vista tecnico che scientifico.

“Si tratta di un risultato che oltre a inorgoglirci– ha detto il Sindaco Fabrizio Cardarelli – ci dà forti motivazioni per continuare a valorizzare, attraverso progetti didiattico-formativi, le preziose testimonianze delle vicende storico-artistiche legate alla Spoleto longobarda. In questi anni, sotto l’egida dell’UNESCO, Spoleto e le altre città del sito seriale hanno non solo ottenuto una visibilità a livello mondiale ma hanno anche usufruito di strumenti per potenziare la diffusione e la tutela di un patrimonio straordinario che è parte integrante della nostra storia e identità”.

Il sito seriale “I longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, nella World Heritage List dal giugno 2011, è stato tra i quindici siti italiani UNESCO ammessi a finanziamento tra tutti i luoghi d’Italia Patrimonio dell’Umanità e comprende le più importanti testimonianze monumentali longobarde esistenti sul territorio italiano, che si situano dal nord al sud della penisola, laddove si estendevano i domini dei più importanti Ducati Longobardi che formarono quella che possiamo definire la prima “nazione” italiana.

share

Commenti

Stampa