“E’ di una gravità inaudita impedire al cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, di celebrare la messa al Santo Sepolcro. Questa mattina si è verificato un fatto inaccettabile, la violazione della libertà di culto della dignità dei cristiani. Un fatto senza precedenti avvenuto nel luogo più sacro della cristianità mondiale“, queste le parole della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti che esprime anche la propria solidarietà personale al cardinale Pizzaballa.
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme e il padre Custode di Terra Santa Francesco Ielpo sono stati bloccati oggi dalla polizia israeliana mentre andavano nel luogo del Calvario e della Risurrezione, per celebrare la messa che apre la Settimana Santa di Pasqua. “Per la prima volta da secoli, ai capi della Chiesa è stato impedito di celebrare la Messa della Domenica delle Palme nella Chiesa del Santo Sepolcro”, riferisce la nota del Patriarcato latino di Gerusalemme.
“Il gesto di questa mattina colpisce il diritto e il ruolo delle comunità religiose, umiliando milioni di cristiani e mortificando la città di Gerusalemme, simbolo universale della pace. Siamo vicini alla comunità cristiana che si trova in Terra Santa già colpita duramente da un conflitto che da tempo è teatro di atrocità e di vittime innocenti. E chiediamo a gran voce, dall’Umbria terra di pace, che sia ristabilita immediatamente la libertà di culto religioso e che al più presto tacciano le armi” aggiunge.