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Integrazione ospedali Spoleto e Foligno, 3 tecnici in campo

Sara Fratepietro

Integrazione ospedali Spoleto e Foligno, 3 tecnici in campo

Pomeriggio di fuoco in Comune: si accende la polemica sulla commissione sanità convocata prima della conferenza dei capigruppo
Mar, 14/06/2016 - 09:47

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Tre tecnici in campo per fare un passo in avanti verso la integrazione degli ospedali di Spoleto e Foligno: è il risultato “strappato” lunedì pomeriggio dalla Conferenza dei capigruppo del Consiglio comunale al sindaco Fabrizio Cardarelli. Una decisione, quella di individuare tre esperti, tra una rosa di nomi che verrà presentata durante la prossima riunione dell’organismo consiliare permanente, arrivata dopo un pomeriggio di fuoco in Municipio.

Integrazione bloccata – Quello che è chiaramente emerso nel corso del pomeriggio, dalla seduta convocata dal presidente del consiglio comunale Giampiero Panfili su richiesta di due capigruppo di opposizione Giampaolo Emili (Lista Due Mondi) ed Alessandro Cretoni (Forza Italia), è che di fatto il percorso di integrazione previsto da Regione ed Usl Umbria 2 da tempo è bloccato per via sia dell’attesa, da parte di questi ultimi due enti, delle indicazioni del ministero della Salute sugli specifici parametri da applicare, che per l’annosa situazione che riguarda la Giunta regionale dopo le dimissioni dell’ex assessore alla sanità Luca Barberini. Nulla di nuovo in realtà, visto che è da tempo che sia il sindaco Cardarelli che il direttore generale dell’Asl Imolo Fiaschini lo dicono in ogni occasione pubblica.

Mozione bloccata – Eppure, anche alla luce delle ultime polemiche che hanno riguardato l’ospedale, finite con i duri attacchi alla vicesindaco Maria Elena Bececco, Emili e Alessandro Cretoni hanno voluto farselo dire chiaro e tondo a che punto era l’integrazione. La loro richiesta di convocazione della conferenza dei capigruppo – organismo che non percepisce gettoni di presenza e quindi costi per la collettività, al contrario delle commissioni – è stata però contestata duramente dai membri della IV Commissione consiliare. Vale a dire quella che, presieduta da Marina Morelli, il 23 marzo ha approvato una mozione bipartisan, concordata anche con l’assessore Bececco, il Tribunale dei diritti del malato ed il City forum, che impegnava l’amministrazione ad attivarsi per il processo di realizzazione del polo unico ospedaliero, mantenendo le eccellenze spoletine attraverso un percorso definito. Mozione che da quasi 3 mesi è ferma in attesa di essere discussa.

Commissione di fuoco – Proprio vista la situazione incandescente in merito alla mozione, ieri si è riunita anche la IV Commissione, con all’ordine del giorno proprio la situazione dell’integrazione tra i due ospedali. Una sorta di “doppione” dove però non era presente nessuno della Giunta e dove è stata ribadita l’urgenza di affrontare in consiglio comunale la mozione sulla sanità approvata all’unanimità in commissione a marzo e rimasta con un nulla di fatto. La seduta era stata convocata urgentemente venerdì scorso dalla presidente Morelli su sollecitazione della consigliera del Pd Laura Zampa proprio dopo l’indizione della conferenza dei capigruppo (fissata per le 15). L’obiettivo, in realtà, era quello di “accorpare” i due incontri, cosa che però non è stata ritenuta opportuna dal presidente del Consiglio Giampiero Panfili. La commissione sanità è stata quindi anticipata alle 14, ma ha registrato l’assenza del sindaco, con il quale l’incontro non era stato concordato, mentre la vice con delega alla salute Bececco non era stata invitata. È quindi scoppiato il caso politico, con la consigliera Maria Caporicci (Rinnovamento) che in apertura di seduta ha chiesto di rinviare la seduta, vista la sua inutilità. Richiesta che però non è stata accolta, anzi da più consiglieri è arrivata una forte critica ai due capigruppo di minoranza per aver chiesto la convocazione dell’altro organismo. Ne è nato un incontro piuttosto acceso, con i consiglieri comunali presenti (Morelli, Zampa, Bassetti, Erbaioli, Saidi, Proietti, Sandro Cretoni, Caporici) che hanno preso la parola evidenziando le difficoltà esistenti nel San Matteo degli Infermi e stigmatizzando appunto la mancata discussione finora della nota mozione. Non solo: la consigliera Pd Carla Erbaioli ha anche ricordato come mesi fa era stata approvata una mozione su una ottimizzazione degli spazi dei consultori che è rimasta inascoltata. Il clou delle tensioni si è toccato quando è arrivato nella stanza anche Giampaolo Emili, attaccato in prima persona. “Con il collega Alessandro Cretoni – ha spiegato – abbiamo ritenuto opportuno chiedere la convocazione dei capigruppo quando abbiamo visto che c’erano in corso strumentalizzazioni sull’ospedale, è la sede più opportuna visto che sono rappresentati tutti i gruppi politici”. Immediata la replica della consigliera Zampa: “Qui nessuno fa più politica, solo demagogia o strumentalizzazioni?”.

Interlocuzioni non solo con Foligno – La polemica è proseguita in conferenza dei capigruppo, dove la Zampa era presente in qualità di vicepresidente del consiglio comunale (c’erano anche il presidente Panfili, l’altro vice Sandro Cretoni, i richiedenti l’incontro Alessandro Cretoni e Giampaolo Emili, il vicecapogruppo di Spoleto Popolare Ilaria Frascarelli, Stefano Proietti per Rinnovamento, Aliero Dominici per il gruppo misto, Dante Andrea Rossi capogruppo Pd ed Elisa Bassetti M5s). Chiariti gli aspetti tra Zampa e Panfili, con i “soliti” battibecchi, la riunione è andata avanti serena cercando di tracciare un percorso e quindi invitando ad interlocuzioni non solo con Foligno ma anche con Terni ed Orvieto, e con la scelta di tre esperti che saranno individuati in una rosa di più nomi la prossima settimana, al ritorno del primo cittadino dalla missione istituzionale in Giappone.

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