Incendio di piazza d’Armi, dopo 3 giorni ordinanza precauzionale del Comune

Incendio di piazza d’Armi, dopo 3 giorni ordinanza precauzionale del Comune

I provvedimenti da adottare in un’area di 500 metro di raggio dal luogo dell’incendio | Intimato al proprietario della rimessa la caratterizzazione e smaltimento dei rifiuti

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Il sindaco di Spoleto Umberto de Augustinis ha emanato oggi un’ordinanza in via cautelativa e precauzionale contenente diverse misure in seguito all’incendio avvenuto 3 giorni fa a piazza d’Armi, in un’area di rimessa di camper. Dopo l’incendio di martedì pomeriggio – nel quale sono bruciati diversi camper ed un paio di autol’Arpa Umbria ha infatti effettuato subito un sopralluogo, inviando i risultati il giorno successivo (l’8 maggio) al Comune.

Oggi, quindi, a tre giorni dal rogo e a due dall’acquisizione della nota dell’Arpa in Municipio, il Comune di Spoleto ha emesso un’ordinanza che impone di adottare accorgimenti a tutela della salute pubblica in via cautelativa e precauzionale.

L’area interessata è ricompresa in un raggio di 500 metro dal luogo in cui si è sviluppato l’incendio, tra la linea ferroviaria nel tratto che va dalla fine di via Pio La Torre al ponte sul Torrente Tessino, il Torrente Tessino, via della Repubblica nel tratto dal ponte sul Torrente Tessino a via G. Marconi, via Visso e zona Colle San Tommaso.

L’area interessata dall’ordinanza

I provvedimenti da adottare nell’area suddetta sono i seguenti:

  • consumare i prodotti alimentari coltivati nell’area individuata solo dopo un accurato lavaggio con acqua associato a strofinazione delle superfici e, ove possibile, alla rimozione del rivestimento superficiale mediante spellatura o sbucciatura;
  • è vietato il consumo dei prodotti coltivati nell’area individuata, da parte dei soggetti più a rischio, come bambini, donne in gravidanza e in allattamento;
  • è vietata la raccolta e il consumo di funghi spontanei epigei (che sono fuori dal terreno);
  • è vietato il pascolo e il razzolamento degli animali da cortile;
  • è vietato l’utilizzo dei foraggi e dei cereali destinati agli animali, raccolti nell’area interessata dall’incendio

Il testo dell’ordinanza

Questo il testo integrale dell’ordinanza datata 10 maggio 2019

I L  S I N D A C O
PREMESSO CHE
in data 27 Giugno 2018 è stato proclamato Sindaco del Comune di Spoleto il Dott. Umberto de Augustinis, per il mandato 2018-2023, come da verbale dell’UFFICIO ELETTORALE CENTRALE;

VISTA la comunicazione di ARPA Umbria, acquisita al prot. n. 29680 del 08/05/2019, con la quale relaziona in merito al sopralluogo eseguito in data 07/05/2019 alle ore 18.30, a seguito di attivazione effettuata dai Carabinieri del Comando di Spoleto relativa all’incendio avvenuto nel Comune di Spoleto in Via Piazza d’Armi;

RITENUTO opportuno emettere, in adozione al principio di precauzione, un provvedimento ordinativo che imponga di adottare alcuni accorgimenti cautelativi a tutela della salute pubblica nei luoghi prossimi all’area in cui si è sviluppato l’incendio;

PRESO ATTO che nella nota di ARPA Umbria, l’area in cui adottare gli accorgimenti cautelativi a tutela della salute pubblica è quella ricompresa in un raggio di 500 m dal luogo in cui si è sviluppato l’incendio;

RILEVATO che in via cautelativa, in attesa di eventuali ed ulteriori approfondimenti e di indicazioni da parte di ARPA Umbria ed USL Umbria 2, il presente provvedimento debba applicarsi nell’area perimetrata da ARPA Umbria schematicamente evidenziata nell’Allegato A al presente provvedimento, ovvero compresa tra la linea ferroviaria nel tratto che va dalla fine di Via Pio La Torre al ponte sul Torrente Tessino, il Torrente Tessino, Via della Repubblica nel tratto dal ponte sul Torrente Tessino a Via G. Marconi, Via Visso e zona Colle San Tommaso come da confini mappali evidenziati nella planimetria (allegato A);

VISTO la Legge 241/90 ss.mm.ii.; VISTO l’articolo 50 del Dlgs 18 agosto 2000, n° 267, con il quale è stato approvato il “Testo Unico sull’Ordinamento degli Enti Locali” e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTA la proposta di ordinanza della Direzione Tecnica contenente anche la verifica di regolarità tecnicoamministrativa;

MOTIVAZIONE: Considerate le normative citate in premessa e preso atto della nota di ARPA Umbria, acquisita al prot. n. 29680 del 08/05/2019, si ritiene necessario emettere apposita Ordinanza Sindacale cautelativa a tutela della salute pubblica.

RILEVATO che la proposta del presente atto è stata redatta dal responsabile del procedimento che, con la trasmissione all’organo competente all’adozione attraverso il sistema di gestione digitalizzato dei provvedimenti ne ha accertato la regolarità tecnico-amministrativa;

RITENUTO che il presente atto sia di competenza sindacale ai sensi dell’articolo 50 del Tuel;

OR D I N A Per le motivazioni di cui in premessa che si intendono integralmente richiamate

a) Di adottare i comportamenti cautelativi specificati nei seguenti punti b), c), d), e), f), nell’area perimetrata da ARPA Umbria schematicamente evidenziata nell’Allegato A (parte integrante e sostanziale del presente provvedimento), ovvero compresa tra la linea ferroviaria nel tratto che va dalla fine di Via Pio La Torre al ponte sul Torrente Tessino, il Torrente Tessino, Via della Repubblica nel tratto dal ponte sul Torrente Tessino a Via G. Marconi, Via Visso e zona Colle San Tommaso come da confini mappali evidenziati nella planimetria (allegato A);

b) Di consumare i prodotti alimentari coltivati nell’area individuata solo dopo un accurato lavaggio con acqua associato a strofinazione delle superfici e, ove possibile, alla rimozione del rivestimento superficiale mediante spellatura o sbucciatura;

c) È vietato il consumo dei prodotti coltivati nell’area individuata, da parte dei soggetti più a rischio, come bambini, donne in gravidanza e in allattamento;

d) È vietata la raccolta e il consumo di funghi epigei spontanei;

e) È vietato il pascolo e il razzolamento degli animali da cortile;

f) È vietato l’utilizzo dei foraggi e dei cereali destinati agli animali, raccolti nell’area interessata dall’incendio.

I N C A R I C A

7. L’ ARPA Umbria e la Usl Umbria 2, ciascuno per gli aspetti di competenza, di verificare la coerenza della perimetrazione individuata e delle azioni ordinate con la presente ordinanza, in relazione alle esigenze di tutela igienico sanitaria e ambientale anche in relazione ai risultati delle ulteriori indagini che verranno effettuate;

DI S P O N E

8. Che l’Ufficio stampa del Comune di Spoleto dia la massima diffusione al presente provvedimento attraverso mezzi e strumenti ritenuti idonei a garantirne la conoscenza dei contenuti.

9. Che copia della presente ordinanza venga immediatamente trasmessa, per gli adempimenti di rispettiva competenza a:
– Albo Pretorio Comunale;
– ARPA Umbria;
– USL Umbria 2;
– Comando Polizia Municipale

L’ordinanza al proprietario sui rifiuti

Sempre in data odierna, il sindaco de Augustinis ha emesso anche un’altra ordinanza rivolta al proprietario dell’area in cui è avvenuto l’incendio, dove era ospitata una rimessa di rifiuti. L’ordinanza ha ad oggetto “le operazioni necessarie alla caratterizzazione, rimozione, smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi”. 

Al proprietario dell’area in cui in data 07/05/2019 si è sviluppato l’incendio si intima di provvedere a:

1. Caratterizzare il materiale interessato dall’incendio;

2. Rimuovere e smaltire i rifiuti, nel rispetto della vigente normativa in materia di gestione dei rifiuti, e successivo ripristino dello stato dei luoghi, entro 60 (sessanta) giorni dalla data del dissequestro penale effettuato dai Carabinieri Comando di Spoleto ai sensi dell’art. 354 del C.P.P.;

3. Inviare entro 15 (quindici) giorni dalla conclusione delle operazioni al Comune di Spoleto – Ufficio Ambiente la documentazione completa, attestante la caratterizzazione e l’avvenuto smaltimento, rilasciata dalla ditta autorizzata incaricata delle operazioni di cui ai punti 1 e 2.

Nell’ordinanza si evidenzia poi che “in caso di inadempienza a quanto prescritto dal presente atto si procederà alla denuncia all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 650 del C.P., nonché all’assunzione di ogni provvedimento utile alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica compresa l’esecuzione d’ufficio in danno dei soggetti obbligati e al recupero delle somme anticipate da questa Amministrazione”.

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