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Incendi Valnerina, il day after di Montefranco – Foto choc di animali morti. Aggiornamenti: arde di nuovo Montefranco-V. San Martino

Redazione

Incendi Valnerina, il day after di Montefranco – Foto choc di animali morti. Aggiornamenti: arde di nuovo Montefranco-V. San Martino

Lun, 20/08/2012 - 15:00

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Luca Biribanti

Aggiornamento ore 0.40 del 21/08 – Le fiamme si sono sviluppate presso Fonte Buonavita, la montagna che si trova di fronte alla centrale di Galleto e non Montefranco come precedentemente detto. Ci siamo portati sl luogo e a breve seguirà un nuovo articolo con foto e video (leggi qui).

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Aggiornamento ore 22.15 – Purtroppo le fiamme che sembravano ormai placate hanno ripreso quota nella serata di oggi. Focolai si sono riaccesi all'altezza di Montefranco ridestando i timori che avevano terrorizzato i residenti la scorsa notte. Sul posto il personale dei Vigili del Fuoco e della Forestale che stanno tenendo sotto controllo la situazione.

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È uno scenario desolante quello che si presenta in Valnerina il giorno successivo al devastante incendio che ha devastato circa 60 ettari di vegetazione, tra boschi e campi coltivati. Sul posto è ancora denso l'odore acre del fumo e nel cielo si sente ancora il rimbombo dei velivoli che stanno facendo la spola dal lago di Piediluco per spegnere gli ultimi focolai accesi. Due intere montagne sono state divorate dalle fiamme e una vallata seminata completamente distrutta; il responsabile tecnico del comune di Montefranco, Fabrizio Santarelli, ci racconta la drammatica nottata che ha vissuto la cittadina: “Siamo rimasti col fato sospeso per tutta la notte – dice – le fiamme hanno minacciato da vicino alcune abitazioni che siamo stati costretti ad evacuare. Fortunatamente i canadair hanno circoscritto la zona delle fiamme e la strada ha impedito che il fronte del fuoco raggiungesse la parte opposta della montagna, dove si trovano concentrate molte case. Se fosse accaduto sarebbe stata una tragedia. Per ora la situazione è tuttavia sotto controllo e sono in corso le operazioni di bonifica degli addetti della Provincia di Terni, della Forestale e dei Vigili del Fuoco che stanno anche monitorando l'evolversi della situazione”.
Il guardaboschi – Continuiamo lungo la strada che sale dal Municipio di Montefranco in direzione Volparo, per arrivare sulle cime interessate dal fuoco che ha messo in ginocchio la zona. La campagna è completamente bruciata e almeno 4 case sono state lambite dalle fiamme; una di queste ha riportato i danni maggiori, come ha spiegato il guardaboschi Danilo Scibinitti. Un veterano che ha sulle spalle 41 anni di servizio: “L'altra sera abbiamo fatto la lotta della vita. In quella casa laggiù – mentre indica un'abitazione sottostante la nostra postazione – si sono registrati i danni maggiori. Il fuoco ha distrutto un'automobile e parte della casa, ma cosa ancora peggiore, alcuni capi di bestiame, una ventina, sono rimasti uccisi nel rogo. Siamo riusciti a liberare cavalli e altri animali, ma le fiamme erano talmente alte che non siamo riusciti a raggiungere le catene dei recinti dove erano rimessi gli armenti”. L'agente ha poi spostato il discorso sui piromani, responsabili degli incendi dolosi di questi giorni: “Gente malata che non si rende conto di quello che fa. Le indagini sono ancora in corso e ancora non sappiamo nulla di concreto. Le 2 persone che erano state fermate ieri sono state rilasciate”.
Le indagini – Per sapere lo stato delle indagini ci siamo recati al comando di Polizia Municipale di Terni, ma, alla richiesta di poter parlare con qualche dirigente, ci è stato risposto che non c'era nessuno di servizio che potesse parlare con la stampa e che il Comandante Boccolini “non riceve nessuno, nemmeno su appuntamento”. Fatto abbastanza anomalo, stigmatizzato anche dal sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo che ci da un quadro della siuazione circa l'inchiesta: “Le indagini sono ancora in corso effettivamente – ha detto a TO® il sindaco – la Polizia Municipale sta fornendo all'autorità giudiziaria tutti gli elementi raccolti nelle indagini, ora sarà compito del magistrato gestire la vicenda”.
Qualche ora dopo è comunque uscito sul sito internet del Comune di Terni un comunicato della Polizia Municipale, leggiamolo: “La Polizia Municipale, con le proprie pattuglie ed il servizio Guardaboschi, è stata impegnata 24 ore su 24 in questo fine settimana segnato dai devastanti incendi che hanno colpito il territorio ternano. Gli interventi della Municipale hanno riguardato sia la viabilità, in occasione delle interruzioni al transito delle strade interessate dagli incendi, ora tutte riaperte, che il controllo e la prevenzione. Ma la Polizia Municipale ha lavorato anche sul fronte delle indagini per individuare chi potrebbe aver innescato i focolai degli incendi. In particolare una pattuglia della Polizia Muncipale, a seguito di alcune segnalazioni e testimonianze, ieri mattina intorno alle 5 ha identificato due persone, entrambe residenti nella zona dell’incendio di Villa Valle-Papigno. I due, un 60enne e un 30enne, sarebbero stati avvistati da alcune persone mentre si muovevano in maniera sospetta nei luoghi da dove sono partite le fiamme, a bordo di un’auto. Proprio grazie a quest’ultima indicazione e dopo una verifica nelle abitazioni della zona, gli agenti della Polizia Municipale sono risaliti ai due sospettati che sono stati sentiti presso il Comando di corso del Popolo ed hanno rilasciato dichiarazioni spontanee. Del fatto la Polizia Municipale ha provveduto ad informare l’Autorità giudiziaria ed in particolare il Pm di turno. Le indagini sono ancora in corso”. Evidentemente qualcuno che potesse parlare c'era.

Tornano le fiamme – Intorno alle 16 si sono riaccesi alcuni focolai lungo la montagna che porta a Montefranco, sul versante di Valle San Martino di Spoleto. La situazione pare sotto controllo con un elicottero che sta tentanto di arginare le fiamme.

© Riproduzione riservata

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